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Scuola di via Taggia, i lavori non finiscono mai: genitori scrivono alla sindaca

"Vittime di un oblio istituzionale". Cantiere aperto da un anno. E parte l'hashtag #parliamodiviataggia70

“Siamo vittime di un oblio istituzionale”. Questo un passaggio della mail che è stata recapitata alla sindaca, Virginia Raggi. A scrivere una mamma che ha segnalato la situazione presente nella scuola di via Taggia, zona Torrevecchia, Municipio XIV. Il plesso - che fa parte dell’istituto comprensivo Celestina Donati e che ha nel proprio alveo materna, elementari e medie - da oltre un anno è un cantiere aperto. I lavori in programma sull’adeguamento sismico (in capo al Dipartimento Simu) dovevano terminare prima a ottobre 2017 e poi a fine gennaio di questo anno. Ma la verità è un’altra: gli interventi non sono mai cessati. 

Disagi nella scuola di via Taggia

RomaToday in un articolo del 23 maggio (LEGGI QUI) ha raccontato il disagio patito in questi mesi da studenti e genitori. Genitori che, ora, hanno deciso di alzare l’asticella, denunciando quanto accaduto. A cominciare dalle difficoltà con cui hanno convissuto gli alunni delle elementari, che frequentavano le lezioni in concomitanza dei lavori. Polveri e rumori molesti hanno viaggiato paralleli alle lezioni. Senza scordare i trasferimenti delle classi della materna (a Monte Mario e Quartaccio) e delle medie (Primavalle). 

Ritardo dei lavori nella scuola di via Taggia

“Da cronoprogramma era previsto che il termine dei lavori a Taggia sarebbe stato a ottobre 2017”. Invece la campanella ha suonato lo scorso 14 settembre “e siamo stati costretti a un servizio scolastico con orario ridotto per colpa di una mancata pianificazione. Non abbiamo trovato aule disponibili – è stato ribadito nel messaggio spedito via pec al gabinetto del sindaco e inviato a Virginia Raggi – e per due mesi abbiamo avuto disagi, danni morali e materiali, di cui nessuno oggi si assume alcuna responsabilità nei nostri confronti”. Un aggiornamento circa la tempistica delle operazioni, peraltro, prevedeva la consegna della scuola a fine gennaio del 2018 “ma anche questa data è stata disattesa”. Arrivati a maggio, non è stato intravisto uno spiraglio di certezza.

Gli alunni di via Taggia "attendono risposte"

Nel novero sono state ricordate pure le riunioni che si sono succedute. E non solo: “Abbiamo ascoltato moltissime giustificazioni, ogni volta diverse, abbiamo atteso con pazienza, augurandoci che i disagi sarebbero stati limitati nel tempo ma con ogni probabilità dureranno un altro anno, se nessuno interverrà con azioni coraggiose”. Da qui la pretesa di risposte, certe. Perché “dopo un anno così, le meritiamo”. Chiarimenti attesi pure dai bambini “che avrebbero tanto voluto scriverle, per raccontarle cosa hanno vissuto”. I genitori, non contenti, hanno allertato pure l’ufficio scolastico regionale. Mentre nel frattempo è apparso l’hashtag #parliamodiviataggia70. 

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