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Rifiuti, Selva Candida: da via Cremolino a Ponderano, "disastro AMA"

Lo sfogo dei cittadini e la lettera al consigliere municipale rilanciata sul suo blog. "Una sporcizia mai vista in 35 anni". Montanari: "il non servizio AMA? Un massacro, politicamente e non"

"La nostra zona ormai è in una condizione di non curanza assoluta, se non degrado. Una sporcizia mai vista in 35 anni. Scusa lo sfogo, ma quando si va in città come Tirana vedi che stanno anni luce avanti a noi in termini di civiltà e pulizia". A parlare (anzi, a scrivere) è una cittadina del Municipio XIV che esasperata dalle condizioni di degrado del proprio quartiere ha affidato tutta la sua rabbia e il suo sfogo a queste poche righe di denuncia indirizzate a uno degli amministratori locali, il consigliere Andrea Montanari (capogruppo Lista Civica Marino).

Purtroppo la situazione non è nuova nè inedita sia per gli organi amministrativi che per gli stessi cittadini, che da tempo denunciano disservizi da parte della società AMA nonchè i conseguenti disagi causati dall'accumularsi dei rifiuti e materiali vari (ma questo, è un altro discorso) nei pressi dei cassonetti, che si trasformano così in piccole discariche a cielo aperto.

Montanari riceve e pubblica tra le pagine del suo blog la segnalazione, con tanto di foto che rendono ancora di più l'idea delle compromesse condizioni della zona, tra via Cremolino e Ponderano. Ma non solo, altri cittadini si sono aggiunti documentando con altre immagini scene purtroppo molto simili, in riferimento al quartiere ma anche ad altre zone del territorio. "Politicamente e non solo è massacrato il non servizio offerto dall'Ama - commenta senza mezzi termini il consigliere - Credo che dopo quasi un anno qualcuno debba trarre le conclusioni. E' vero è stato cambiato da poco l'amministratore delegato della società, ma è anche vero che non possono pagare sempre i cittadini".

E in uno scenario in cui le segnalazioni in riferimento ai problemi e alle criticità sul tema dei rifiuti e della loro raccolta, sono ormai sempre più all'ordine del giorno, l'opinione pubblica continua a spaccarsi tra chi punta il dito verso AMA e i suoi dirigenti, chi attacca soprattutto l'inciviltà di alcuni cittadini  per quanto riguarda il "rifiuto selvaggio" di materiali impropri e chi infine parla addirittura di complotto. Quel che è certo, in ogni caso, è che nella battaglia contro il degrado, se non si riesce a difendere il decoro urbano, a perdere e a pagarne amaramente le spese resta sempre e comunque la cittadinanza.

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