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Primavalle, protesta contro il mercato voluto da Raggi: gli artisti cancellano i loro murales

Il blitz nel mercato di via Sant’Igino Papa dove parte del territorio avrebbe voluto “merci e mestieri”. Torna il grigio: “Lo scempio non merita questa bellezza”

Via colori e disegni: sui muri di Primavalle torna il grigio. Così gli street artists del collettivo Muracci Nostri che anni fa avevano abbellito il quartiere popolare hanno deciso di protestare contro l’idea di riqualificazione del mercato voluta da Comune e Municipio XIV.

Il Mercato di Primavalle "conteso"

Un progetto, quello presentato dalla sindaca Virginia Raggi e dal presidente Alfredo Campagna, ben distante da quello immaginato dai titolari dei banchi, da alcune associazioni e realtà del territorio che in via Sant’Igino Papa avrebbero voluto veder sorgere un “mercato di merci e di mestieri” con il 50% delle attività di carattere artigianale, il 40% di vendita agroalimentare e il restante 10% di ristorazione.

Invece no. Accanto alla piazzetta sociale e all’apertura degli sportelli anagrafici, punti apprezzati del futuro volto del Primavalle I, il Comune porterà 16 postazioni in tutto: 10 banchi dedicati ai prodotti alimentari, 5 a prodotti artigianali e 1 spazio di somministrazione.

L’avvio del cantiere, il secondo dopo quello che ha di fatto svuotato la struttura di Primavalle, nei giorni scorsi con Yuliya, una dei tre operatori rimasti, a dover chiudere e lasciare il suo bar in meno di una settimana. Gli altri due destinati sul piazzale esterno. 

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A Primavalle protestano gli street artists: murales cancellati

Questa mattina la protesta degli artisti. “Non vogliamo più donare la bellezza a questo Municipio, alle decisioni insulse e alla distruzione del mercato e dei lavoratori. Un’azione dimostrativa contro l’incuria e la mancanza di rapporto con la cittadinanza che ha causato lo scempio del mercato: come - dicono - il cassone installato sul volto del murale dedicato a Gian Maria Volontè”. Tutto cancellato. “Un modo per reagire al sopruso da parte di Comune e Municipio XIV. Ci dissociamo da questa idea di mercato”. 
 

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