Parco del Santa Maria della Pietà chiuso alle auto, traffico in tilt

Il delegato alla Protezione Civile del Municipio XIX Mauro Gallucci spiega come mai si è intensificato il traffico nel quadrante del Santa Maria della Pietà. Il parco è chiuso alle auto per motivi di sicurezza e chi deve entrare parcheggia anche in terza fila

Eleonora Giovinazzo 15 febbraio 2012
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Il parco del Santa Maria della Pietà, dove ci sono ambulatori e molti uffici del Municipio XIX e non solo, è chiuso alle auto da lunedì 13 febbraio e questo crea enormi disagi agli automobilisti e alla circolazione. A spiegare le motivazioni del traffico che in questi giorni si è intensificato in quell'area è il delegato alla Protezione Civile del Muncipio XIX Mauro Gallucci.

"Da lunedì 13 febbraio il Parco è chiuso alle auto per motivi di sicurezza per un'ordinanza del delegato della Asl - dice Gallucci - e in effetti sono molti i rami caduti all'interno del parco. Questo crea il panico perché sono tantissime le persone che non lo sanno e tantissime le persone che quindi parcheggiano anche in terza fila e bloccano la circolazione". Per ora dunque nel parco è permesso l'ingresso solo ai pedoni e "al momento non siamo in grado di sapere fino a quando durerà l'ordinanza. Intanto posso garantire che sono attive dieci squadre del Servizio Giardini".

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L'affluenza quotdiana al Parco del Santa Maria della Pietà è alta. "Ogni giorno entreranno dalle 2.000 alle 4.000 persone e ci saranno un migliaio di posti auto - spiega Gallucci - quindi tutti quelli che prima entravano in auto ora sono costretti a parcheggiare fuori come capita". Gallucci assicura dunque che, al di fuori del Parco del Santa Maria della Pietà, non ci sono lavori in quella zona per togliere dalla strada i rami caduti a causa delle neve. "Sono stati tolti tutti l'11 febbraio", conclude.

Mauro Gallucci
Torrevecchia
traffico

20 Commenti

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  • Avatar di MASSIMILIANO PIRANDOLA

    MASSIMILIANO PIRANDOLA Il Consiglio del Municipio Roma 19 ha votato il 12 Dicembre 2011,un atto di indirizzo redatto dal sottoscritto con il seguente testo: Il Parco del Santa Maria della Pietà è la monumentale area verde del Municipio Roma 19 Monte Mario. E' una risorsa di verde e di spazio vitale per tutto il territorio. Il Parco viene quotidianamente frequentato da un numero sempre crescente di persone. Lo stesso necessita di cure assidue, circa l'importante presenza di particolari essenze arboree. Che ultimamente la manutenzione rispetto al verde sembra essere poco attenta e poco mirata. In particolare per la presenza del famigerato punteruolo rosso,che ha falcidiato le palme secolari presenti. Tutto ciò premesso Si impegna l'esecutivo del Municipio ad: Intervenire con urgenza per la potatura e lo smaltimento delle essenze colpite; Creare un tavolo di confronto per la programmazione degli interventi continuativi di manutenzione del verde del Parco del Santa Maria della Pietà. Il documento è stato votato favorevolmente da tutti eccetto Milioni (astenuto) e Ortale (Contrario).L'astensione del Presidente deriva da una scelta per cui lo stesso non vota atti che lo impegnano direttamente. Ebbene dopo qualche settimana è iniziata la massiccia azione di potatura da parte del Dipartimento competente,arrestata,momentaneamente dalle nevicate dei giorni scorsi. E' importante che le associazioni che operano sul Municipio continuino a lavorare per il bene comune, ma è altresì importante che l'informazione istituzionale arrivi attraverso gli atti votati a tutto il territorio,affinchè si lavori tutti insieme non per rompere, ma per costruire il filo della democrazia e della partecipazione. Massimiliano Pirandola Presidente del Consiglio Municipio Roma 19

    il 16 febbraio del 2012
    • Avatar di Associazione Ex Lavanderia

      Associazione Ex Lavanderia Vero è che il 12 dicembre 2011 le palme erano già tutte morte. L'intervento di "potatura" è stato in realtà un necessario ma tardivo intervento di abbattimento delle palme morte dopo che alcune erano già crollate a pochi passi dalle panchine della piazza centrale (a 10 metri dagli uffici municipali). Di questo è testimone chiunque da un anno a questa parte sia passato per il S.Maria della Pietà. L'ordine del giorno approvato è stato quindi tanto giusto quanto inutile e fuori tempo massimo. Mentre risale ad un anno fa circa la proposta di OdG ben più completa e cronologicamente puntuale promossa dalla nostra associazione ed inviata a tutti i consiglieri senza che si ritenesse (allora) di prendere posizione. Il Consigliere Pirandola sa o dovrebbe sapere che la salvaguardia del parco passa per una scelta che nessuna maggioranza ha voluto fare: rispettare gli impegni sottoscritti a partire dal Protocollo di Intesa del 2007 che prevedevano la pedonalizzazione del Parco, la realizzazione della navetta elettrica e soprattutto l'imporre alla ASL RME di rinnovare la Convenzione scaduta nel 2008 che prevedeva gestione e manutenzione comunale. Con vari pretesti si è scelto di far diventare il parco un parcheggio. Fra questi l'assurdo rimando alla realizzazione di un parcheggio esterno (che fu già realizzato nel 2000 e durò lo spazio di un Giubileo) mentre l'intera area del mercato domenicale perfettamente utilizzabile resta vuota tutte le mattine. Precisiamo per anticipare una polemica che non ci riguarderebbe che non siamo animati da nessuno spirito di parte: sul S.Maria della Pietà l'inefficienza delle giunte attuali non è differente in qualità né maggiore in quantità di quella delle giunte precedenti. Massimiliano Taggi

      il 16 febbraio del 2012
  • Avatar di Associazione Ex Lavanderia

    Associazione Ex Lavanderia Prendiamo atto, finalmente, grazie alle dichiarazioni di Gallucci, che il numero di automobili che quotidianamente parcheggiano al S.Maria della Pietà sono circa un migliaio. Il problema è che questa notiziola viene data come fosse normale. Il parco del S.Maria della Pietà, in tutti gli atti pubblici, compreso il famigerato Protocollo di Intesa del 2007 dovrebbe essere pedonale. L'accesso consentito solo ai mezzi di servizio (su 25 padiglioni ca utilizzati vogliamo dire 50 / 60). Sempre nel 2007, l'allora Presidente Lazzara, annunciò sui giornali la realizzazione, in accordo con l'ATAC di una navetta elettrica. Il PD ci fece addirittura un manifesto. Come tutti avranno notato non vi è alcuna navetta elettrica. Più volte, pubblicamente, la nostra associazione ha chiesto perché non si procedesse alla pedonalizzazione del Parco. La risposta dei politici, a partire dall'attuale Presidente del Municipio, è stata che "la pedonalizzazione sarebbe stata realizzata una volta realizzato il parcheggio esterno". Abbiamo ribadito che, come tutti possono notare, lo spazio usato dal mercato domenicale è pressoché inutilizzato nei giorni feriali e potrebbe ospitare centinaia di automobili. La verità è che i politici sollecitano ed alimentano a cultura devastante per cui la macchina ci deve portare sotto al portone del lavoro e si guardano bene dal "mettersi contro" i dipendenti che loro stessi hanno abituato a tale consuetudine. In più, ogni atto amministrativo attesta che non vi è alcun interesse a preservare un prezioso parco botanico all'uso dei cittadini (mamme, bambini, podisti, etc...). La morte delle palme senza che nessuno facesse qualcosa, il riprodursi periodico di discariche oltre al parcheggio indiscriminato lo stanno a dimostrare. La stessa caduta di alberi e rami (già frequente anche prima della neve) è la dimostrazione che non vi è alcun interesse a preservare un parco di 27 ettari ricco di specie arboree anche rare. Ci chiediamo da tempo: ma possibile che non c'è una forza politica o un'associazione ambientalista che voglia fare propria la battaglia per la tutela del parco del S.Maria della Pietà anche andando incontro a qualche impopolarità? Ma, come è già stato di fronte all'insensata spartizione del S.Maria, al fallimento conclamato delle ipotesi spacciate per anni (università, casa dello studente etc...), all'utilizzo improprio dei padiglioni (smantellamento dell'ostello della gioventù), all'offesa alla memoria nonché al tradimento di ogni impegno preso (ritorno dei pazienti psichiatrici), tranne l'Associazione Ex Lavanderia, pochi o nessuno ha il coraggio di parlare. Perché? Comunque ulteriori informazioni su www.exlavanderia.it

    il 16 febbraio del 2012
    • Avatar di Giulia Sabatucci

      Giulia Sabatucci Essendo residenti a Monte Mario nel XIX municipio siamo ,di base, in accordo su quanto affermato, anche noi veniamo a fare footing nel parco e abbiamo i nostri bambini e ragazzi che usano il parco . Come dipendente del comprensorio però vorrei far sentire i nostri problemi. Per noi entrare con l'auto , non vuol dire scorrazzare attraverso i viali a motore acceso ad alta velocità intossicando bambini e cittadini che sono lì per attivita comunque ludiche. Per noi specialmente le molte donne dipendenti, vuol dire poter andare al lavoro in sicurezza, perchè la mattina alle 6,30, quando i cittadini e i bambini fanno le ninne, entrare in un parco buio, magari sotto la pioggia e il freddo, frequentato anche da persone poco raccomandabili e arrivare in padiglioni situati ai confini del parco, non è assolutamente piacevole, sarebbe da provare. Sotto la pioggia quando si è arrivati al proprio pad. siamo come pulcini bagnati. Per quanto riguarda le navette, come si è potuto vedere in questi giorni, l'organizzazione e la quantità di personale e utenza non consente un regolare e continuo passaggio delle stesse. Per concludere, tenuto conto che chi lavora in ufficio ,presuppongo, al massimo alle 8 deve prendere servizio, rimane invisibile a chi usufruisce del parco per il proprio diletto, le nostre auto parcheggiate intorno al pad.non dovrebbe nemmeno vederle. NON E' GIUSTO CHE PER IL PERSONALE O/E IL CITTADINO MALEDUCATO CI VADANO DI MEZZO TUTTI...... LA MACCHINA NON CI SERVE SOTTO IL PORTONE MA NEANCHE A 2 KM DAL LAVORO SENZA ALCUNA COPERTURA O PROTEZIONE DURANTE L'ACCESSO!!

      il 16 febbraio del 2012
      • Avatar di emiliano todero

        emiliano todero mi rivolgo a giulia e a tutti gli impiegati che lavorano al santa maria della pietà: non ci si può lamentare del fatto che le macchine impediscono ai bimbi e ai podisti di correre in sicurezza e rivendicare contemporaneamente la necessità di entrare con l'auto per parcheggiare sotto il padiglione in cui si lavora. il santa maria della pietà è un parco pubblico come gli altri parchi di roma e nessuno si immagina di entrare con la propria auto all'interno di questi. neanche i bibliotecai che lavorano nel parco di villa pamphili! una soluzione c'è... chiedere all'amministrazione di risistemare i parcheggi esterni, magari mettendo la vigilanza e istituire un servizio navetta che permetta di muoversi in sicurezza/comodità. e magari qualcuno dei dipendenti un giorno potrà anche accorgersi di quanto sia fortunato a lavorare al s. m. della pietà quando passeggiando in un parco senza macchine raggiungerà il proprio posto di lavoro.

        il 17 febbraio del 2012
        • Avatar di Giulia Sabatucci

          Giulia Sabatucci Rispondo ad Emiliano, dicendo che forse non sono stata chiara. Al contrario affermo che le due realtà sono assolutamente conciliabili in quanto i due eventi accadono "di norma" in tempi ed in luoghi completamente differenti. Non mi è mai capitato alle 6,30 entrando nel comprensorio di incontrare mamme e bambini che giocavano nel parco, ne può accadermi all'uscita alle ore 17,30 in inverno quando diventa buio molto presto (può accadere in estate anche se i percorsi sono differenti). Intendevo dire che le auto che si incontrano nel parco in altri orari durante il corso della giornata non possono essere dei dipendenti che in quell'orario DEVONO ESSERE AL LAVORO. Non ho il piacere di conoscerti e non conosco la tua età, ma io ho 43 anni ed è una vita che frequento il parco al difuori del lavoro e ne io, ne i miei amici (nati e cresciuti a Monte Mario) siamo mai stati infastiditi dal saltuario passaggio di automobili. Tieni presente che la maggioranza del personale ha un'eta molto superiore alla mia e con l'aumento dell'età pensionabile ciò sarà sempre più frequente e secondo me, chi guarda al sociale è giusto che tenga conto anche dei disagi delle persone anziane. Per quanto riguarda il parco, ti ricordo, che il S.Maria della Pietà è nato come ospedale psichiatrico il cui accesso veniva concesso solo ai pochi che si recavano a lavorare e ai parenti dei ricoverati. Negli anni a seguire con la dimissione graduale dei pazienti, i padiglioni sono stati usati sempre a scopi sanitari da diverse specializzazioni... e i dipendenti continuavano ad entrare. E' giusto e bello che in questo percorso si sia creato un uso per i cittadini del quartiere ( tieni presente che in questi giorni l'accesso al parco giochi accanto al pad. 90 , assegnato ai dipendenti del del s.f.neri, per ordine del direttore è stato chiuso e vigilato da una guardia, consentendo l'accesso ai soli dipendenti), ma non è corretto che un luogo da sempre deputato al lavoro, ora venga sottratto ai dipendenti senza cercare di creare una simbiosi accettabile. Sappiamo bene e senza invito di essere fortunati,uso il parco per fare footing, ma dopo 20 anni di lavoro ti assicuro che ho provato e provo spesso cosa vuol dire andare a piedi fino al padiglione e ti assicuro che per una mamma, nonna o nonno non sempre è una esperienza piacevole. Un conto è andare a correre, giocare,passeggiare al parco senza pensieri, un conto è doversi recare al lavoro o uscirne, con il pensiero dell'orario,di figli, o di una famiglia che ti aspetta!! GUARDIAMO LA VITA A 360° ci sono altre realtà oltre alla nostra!!

          il 17 febbraio del 2012
          • Avatar di emiliano todero

            emiliano todero non voglio attivare una dinamica di scontro visto che credo di trovarmi dalla tua parte quando dico "sono affezionato a questo parco e voglio trovare una soluzione che raccolga le esigenze di tutti" ho 33 anni, sono cresciuto davanti al s. m. della pietà e ne conosco bene la storia... il mio bisnonno lavorava come dipendente. credo di dire semplicemente dei fatti quando ti dico che: -non tutti i dipendenti entrano al parco alle 6e30 ed escono dopo le 17e30 ma lo fanno in qualsiasi orario -a parte il periodo invernale il parco viene utilizzato da pedoni molto di più e a qualsiasi orario quando si avvicina la bella stagione -un parco con macchine parcheggiate sui prati è deprimente -un parco attrezzato con parcogiochi per bambini, non recintati e abbandonati è un delitto -un parco le cui piante non vengono curate diventa un bel problema, soprattutto quando, nonostante la caduta di alberi, nessuno decide di intervenire con una potatura ... e mi fermo qui perché volevo solo dire. CHI AMMINISTRA IL S. M. DELLA PIETÀ SI È SCORDATO CHE DEVE RISOLVERE PARECCHI PROBLEMI siamo quindi d'accordo che il problema del parco è la mala amministrazione. credo che la completa pedonalizzazione del parco e l'attivazione di un servizio navetta sia un buon compromesso per tutte le persone che con diverse esigenze usano il parco: -le persone anziane non troverebbero più alcun problema potendo in sicurezza raggiungere ogni posto, -i bambini, le famiglie, i podisti e i ciclisti non correrebbero il rischio di essere investiti da automobili, in tutto questo i dipendenti dovrebbero solo rinunciare al diritto di parcheggiare SOTTO al proprio padiglione, usufruendo di un parcheggio predisposto e sorvegliato con un servizio navetta che in pochissimo, considerate le dimensioni del smdp, lo porterebbero sul posto di lavoro.

            il 17 febbraio del 2012
            • Avatar di Giulia Sabatucci

              Giulia Sabatucci Caro Emiliano, assolutamente senza polemica ma con tanta amarezza, di chi tutti i giorni fatica a scontrarsi con persone che non vivendole , non si rendono conto delle dinamiche che comporta un lavoro in una struttura costituita da padiglioni. Anche il mio bisnonno, nonno, papà e fratello hanno lavorato all'interno del comprensorio, quindi molto prima del 2005-2006 e ricordo che mio nonno andava al lavoro con un 1100 nero, mio padre con la 124 e mio fratello con la diane. Ricordo anche, che il parco era intatto e curato , nonostante l'uso dell'automobile da parte dei dipendenti e dei parenti dei pazienti , nel parco giravano giardinieri, operai e ispettori. Lo sfascio è avvenuto successivamente, quando all'interno dell'ospedale hanno cominciato ad entrare cittadini ligi, ma anche vandali e massacratori che hanno distrutto piante, sfasciato panchine e preso a sassate vasi di marmo centenari e le autorità competenti hanno smesso di provvedere alla manutenzione necessaria. Tenuto conto di quanto sopra, proseguo spiegando che noi dipendenti, successivamente al disarmo dell'allarme da parte dei vigilantes ( tramite telecomando), siamo tenuti ad aprire e chiudere il padiglione. In parole povere alle 6,30 io che posseggo un auto, la punto a motore e abbaglianti accesi , in direzione dell'ingresso del padiglione per poter vedere le serrature e aprire 2 cancelli che permettono l'accesso. Il tutto avviene al buio (tranne i fari), in totale isolamento e con molta apprensione! La sera alle 17,30 se hai la sfortuna di essere l'ultima ad uscire la storia si ripete. Per non voler fare vittimismo e a onor del vero , in estate la sensazione di panico è quasi assente, grazie alla presenza della luce del mattino che "ci indica la via". Comunque quella che di giorno è una piacevole passeggiata, in quegli orari ,assicuro non è molto piacevole, sia per la sicurezza personale , che a causa delle intemperie , e delle condizioni dei viali che a causa della scarsa visibilità non consentono un tranquillo passaggio. NOI NON PARCHEGGIAMO SUI PRATI , NE SUL PARCO GIOCHI, NE SUL PERCORSO PODISTICO, abbiamo piazzole adibite a tal senso. Mi dispiace che disturbino un così alto senso estetico !! Le auto private che circolano durante la giornata, non possono essere dei dipendenti che devono essere al lavoro. Secondo la mia modesta opinione e relativa esperienza, visto che presto servizio all'interno del padiglione e non sui viali, queste vetture sono di proprietà degli utenti, per lo più con il tesserino dell'handicap, che si recano al poliambulatorio, il servizio farmaceutico, servizio invalidità civile e circoscrizione. Dopo tutto il Santa Maria è sede di uffici comunali, ASL ed altre attività in ambito sanitario. Ora resta da stabilire dove sia l'interesse personale o quello della collettività ( collettività è anche la grande utenza che usufruisce dei servizi e i dipendenti) e l'utilizzo a misura di cittadino ( chi decide che il cittadino che utilizza il parco ha più diritto di quello che utilizza i servizi e va al lavoro? ) . Visto la grande affluenza che descrivete, la maggioranza non avrebbe più diritti? Chi ha handicap, è malato, ha necessita di certificazioni, deve lavorare non ha diritti ? PER ULTIMO UN CONSIGLIO: voglio ricordare che a poche centinaia di metri, è presente il PARCO DELL'INSUGHERATA un territorio di enorme valore naturalistico che ha la particolarità di trovarsi all'interno di un'area urbana, visitato e vissuto giornalmente dagli alunni delle scuole della circoscrizione, grazie anche alla collaborazione della cooperativa Ambientale Climax , in cui è presente un parco giochi del comune recintato e tanto, tanto, tanto, parco in cui chi lo desidera (come me), può vivere flora e fauna ,giocare e fare footing, senza il fastidio degli uffici pubblici, le auto e quant'altro !!

              il 17 febbraio del 2012
              • Avatar di Giulia Sabatucci

                Giulia Sabatucci p.s. la navetta che hanno impiegato in questi giorni ... faceva ridere..... rimaneva inutilizzata e nonostante il pericolo, l'utenza e noi dipendenti preferivamo andare a piedi... La cosa più ridicola è che la fermata era all'interno del comprensorio dopo l'entrata , quindi dopo aver parcheggiato bisognava camminare nel mezzo della strada, col rischio di essere investiti, perchè sui marciapiedi c'era la neve... arrivati poi dovevamo aspettare questa benedetta navetta, MA NOI AL LAVORO QUANDO CI ARRIVIAMO? se questi sono i presupposti.....

                il 17 febbraio del 2012
                • Avatar di cristiana cauro

                  cristiana cauro Hai letto l'articolo dove si spiega cosa è successo realmente in questi giorni al Santa Maria? Credo che la verità abbia mille sfaccettature, ma sono certa che si possano trovare delle soluzioni atte a migliorare la situazione. Il più grande problema è trovare i fondi e se nessuno ci guadagna nessuno li investe! ;-)

                  il 18 febbraio del 2012
              • Avatar di cristiana cauro

                cristiana cauro Stavo leggendo e proporrei: ingresso consentito ai dipendenti prima delle 8+macchine di servizio+servizio navetta+possessori tagliando invalidi. Nei parcheggi esterni c'è la possibilità di una suddivisione (area libera ed area a pagamento) così la manutenzione e l'eventuale sorveglianza si potrebbe gestire con gli introiti. Sicuramente la presenza di sorveglianza farebbe da deterrente ai parcheggiatori abusivi.

                il 17 febbraio del 2012
                • Avatar di Associazione Ex Lavanderia

                  Associazione Ex Lavanderia Il problema culturale resta: i dipendenti che entrano prima delle 8 vorrebbero che fosse consentito l'accesso delle auto prima delle 8, ovviamente quelli che entrano alle 9 prima delle 9, quelli del pomeriggio, il pomeriggio. I possessori di auto giovani non si impegnano per una navetta elettrica efficiente che servirebbe a pedoni ed anziani; chi non ha figlii non si interessa ai parchi gioco, chi non ha un parente disabile non si preoccupa dell'accessibilità e delle barriere architettoniche, chi non possiede un animale non si perita di immaginare percorsi ad hoc, chi non va in bicicletta ignora le piste ciclabili, chi lavora solo durante il giorno non si accorge dell'assenza di illuminazione. Ognuno per se e il degrado per tutti. Massimiliano

                  il 18 febbraio del 2012
                  • Avatar di cristiana cauro

                    cristiana cauro Forse non hai letto il mio intervento sull'altro articolo del Santa Maria. Lo inserisco anche di qua, magari capisci che non tutelo solo i miei interessi.... Concordo che il parco è un bene da preservare e sarebbe utile una gestione migliore. Questa situazione si protrae da molto tempo e secondo me, chi ci perde siamo solo noi cittadini. Sembra così difficile da far capire...a vedere i fatti non esiste una volontà comune, perchè tutti guardano ai propri interessi ed alla fine non si trovano quegli accordi atti a migliorare la situazione. Mancano i fondi per la gestione del parco, manca la volontà di provare strade alternative...dentro il Santa Maria si potrebbe fare molto per il sociale, aree picnik, aree chiuse per far correre i cani in libertà, percorsi sportivi, zone ristoro, parco giochi per i bambini, percorsi ciclabili, attività artistiche estive (mostre, teatro, cinema all'aperto). Tutto questo non andrebbe a discapito di nessuno anzi.... Si parla di parcheggi esterni per TUTTI, bene e ripeto bene e concordo, ma sarebbe utile un servizio navetta efficiente e magari non inquinante (es. elettrica), per i Lavoratori, i fruitori dei servizi Asl e del Municipio. Credo fermamente che se si offrisse un servizio "SERIO" nessuno si opporrebbe...ma chi paga? Se non esiste un rientro nessuno investe!

                    il 18 febbraio del 2012
                • Avatar di Giulia Sabatucci

                  Giulia Sabatucci ...Cristiana sei una donna vero???..... si capisce dal concetto espresso !! ; ) COMPLETAMENTE IN ACCORDO !!

                  il 17 febbraio del 2012
                  • Avatar di cristiana cauro

                    cristiana cauro Conosco la realtà del Santa Maria visto che ci lavoro da 20 anni e capisco perfettamente di cosa stai parlando. ;-)

                    il 18 febbraio del 2012
          • Avatar di Associazione Ex Lavanderia

            Associazione Ex Lavanderia Chiami passaggio saltuario di automobili un numero fluttuante fra le 800 e le 1000??? L'accesso indiscrimitato di automobili risale al 2005-2006 mentre si definiva l'uso del S.Maria in forme e modi discutibili e sbagliati più volte denunciati dalla nostra associazione. Distruggere il parco per poter meglio disporre senza regole dei padiglioni, ridurre la fruizione pubblica, promuovere un uso distorto per ridurre l'interesse pubblico sul S.Maria ed un suo possibile destino a misura dei cittadini, è passato non solo ma anche per la trasformazione del parco in parcheggio e delle vie di comunicazione in strade urbane. La rivendicazione di comodità personale dei dipendenti è stata l'inconsapevole strumento in mano a chi non ha voluto realizzare la navetta elettrica, né migliorare l'illuminazione né curare le piante né, soprattutto accogliere le richieste culturali e sociali di cittadini ed associazioni. D'altra parte a cosa serve fare tutte queste cose nel "parcheggio" S.Maria della Pietà? Il problema è sempre il solito che caratterizza il nostro paese ormai da decenni: chiunque mette prima la propria condizione personale dell'interesse collettivo e del bene comune. nel piccolo delle piccole vicende quotidiane così come nei grandi interessi politici. Tutto qui.

            il 17 febbraio del 2012
  • Avatar di cristiana cauro

    cristiana cauro Ditela tutta la verità....ci sono figli e figliastri che entrano ed i dipendenti della Asl sono molto arrabbiati perchè sono costretti a parcheggiare ad un chilometro di distanza. Il parcheggio è tutto ghiacciato e siamo stati obbligati a camminare in mezzo alla strada per la presenza del ghiaccio sui marciapiedi. Inoltre c'è la navetta che inizia il servizio quando noi già dovremmo essere nei padiglioni a lavorare. Tutti i cancelli pedonali laterali sono chiusi, perchè dicono che non si può camminare a piedi dentro il parco, mentre all'interno c'è gente che fa footing, mamme con i passeggini e persone che portano a spasso il cane. La fila si forma, perchè il personale che lavora all'interno del Santa Maria della Pietà, ha protestato vivacemente con i Vigilantes che eseguono degli ordini assurdi ed ambigui. Se si può circolare a piedi dentro il parco perchè non si aprono i cancelli laterali? Perchè alcuni dipendenti del comune entrano con la loro auto privata? Capiamo tutto e tutti ma le prese per i fondelli sono un'altra cosa!

    il 15 febbraio del 2012
  • Avatar di cristiana cauro

    cristiana cauro Bisogna raccontarla tutta!

    il 15 febbraio del 2012
    • Avatar di andrea montanari

      andrea montanari Ciao Cristiana, possiamo parlarne in maniera più approfondita? Ti lascio la mia mail [email]andreamontanari77@gmail.com[/email] Il Consigliere Gallucci che ho intravisto una sola volta mi sembra uno dei più combattivi, almeno leggendo le sue iniziative. Io sono dall'altra parte della """barricata"""" ma con le poche risorse che vengono destinate alla protezione civile municipale mi sembra riesce a tamponare. Non so se lo sai il Pdl nel ns municipio preferisce spendere così http://andreamontanari.blogspot.com/2012/01/tornano-indietro-ma-parecchi-soldi.html Idv Roma XIX

      il 16 febbraio del 2012
      • Avatar di cristiana cauro

        cristiana cauro Ho inviato email al suo indirizzo. Grazie

        il 16 febbraio del 2012