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Rom violenti a Torrevecchia, Barletta: "Notizia costruita. Nessuno soffi sul fuoco della paura"

Il Presidente del Municipio XIV conferma: "Nessuna delle aggressioni pubblicate è stata denunciata". Con il sit-in di questa mattina "Si è impedito ai bambini rom di andare a scuola". Blocco Studentesco risponde: "Ricostruzione infondata"

Foto Blocco Studentesco (fb)

Tra notizie e smentite, è difficile capire che cosa stia davvero succedendo. Quel che è certo è che il quartiere di Torrevecchia sta vivendo in questi giorni momenti di grande tensione in un clima sempre più acceso che vede al centro delle polemiche il campo nomadi di via Cesare Lombroso. Dopo la notizia dell'aggressione da parte di alcuni rom ai danni degli studenti dei tre istituti confinanti con il campo, nonostante la smentita delle stesse dirigenti scolastiche, questa mattina alcuni rappresentanti di Blocco Studentesco hanno organizzato un sit di protesta in proprio davanti all'ingresso delle scuole.

BARLETTA - “Credo sia opportuno fare un po’ di chiarezza in una fase molto delicata per la nostra Città in cui le informazioni arrivano sempre più confuse" ha dichiarato in una nota il Presidente del Municipio XIV Valerio Barletta che ha scritto personalmente al Dott. Musti Dirigente del Commissariato di Primavalle, al Capitano Acquotti Comandante della Compagnia Trionfale dei Carabinieri e al Dott. Bertola Comandante della Polizia Locale per sapere se erano state presentate a loro denunce ovvero se a loro risultavano fatti, seppure non denunciati, ma riconducibili a quelli riportati dal quotidiano. "Posso dichiarare adesso con certezza che nessuno dei fatti pubblicati è mai stato denunciato nei scorsi giorni e nelle scorse settimane - tiene a precisare Barletta, che aggiunge - la stessa presa di distanza da parte delle Dirigenti delle due scuole coinvolte su una notizia costruita, spaventate oggi perché negli anni avevano riscontrato miglioramenti nel processo di integrazione: un chiasmo molto forte e molto accentuato che desta preoccupazione perché rischia di compromettere un quadro già naturalmente delicato".

A preoccupare il giovane Presidente è "questo soffiare sul fuoco della paura quasi come se in questa fase storica servisse alla nostra Città costruire tante diverse Tor Sapienza, da individuare in quelli che sono i territori più difficili. Fortunatamente Monte Mario non è tutto ciò e i numeri che ci forniscono le nostre Forze di Polizia sconfessano quanto riportato i questi giorni". La manifestazione di questa mattina ad opera dell'organo studentesco di Casa Pound, che come denunciato da Arci Solidarietà e cooperativa sociale Eureka "ha impedito l'accesso a scuola ai bambini rom" viene definita da Barletta come un fatto gravissimo. "Dobbiamo respingere questa spirale di odio e xenofobia, che io stesso sento forte nella nostra Città, con le armi che da sempre le sconfiggono: lo studio, la serenità e la capacità di vedere  l’altro non come qualcosa che ci spaventa ma come qualcosa che ci può far crescere. Io mi farò carico - conclude il Presidente - della richiesta di aiuto da parte delle Dirigenti scolastiche mettendo in campo, anche di concerto con le polizie locali, tutte le azioni che possano efficacemente restituire serenità ai quei ragazzi che frequentano le due scuole".

RICOSTRUZIONE INFONDATA - Altrettanto rapida arriva anche la risposta di Blocco Studentesco, che nel tardo pomeriggio rende noto a mezzo stampa: "Stamattina non è stato impedito a nessuno di uscire dal campo nomadi di via Cesare Lombroso. La ricostruzione fornita dalla cooperativa Eureka di quanto accaduto alla manifestazione è del tutto priva di fondamento". Come spiega nello specifico il responsabile nazionale Fabio Di Martino: "La manifestazione si è svolta davanti agli istituti, non davanti al campo rom che sfortunatamente, per miope scelta non nostra né degli studenti, dista qualche centinaio di metri. Non abbiamo bloccato l’uscita del campo né tanto meno messo a repentaglio la sicurezza di chicchessia. È semplicemente folle che ora, senza alcun riscontro, le cooperative che gestiscono in modo così "brillante" l’integrazione nel quartiere, seguite da una giunta la cui azione nelle periferie si è resa "palpabile" nelle scorse settimane, arrivino ad accusarci del tutto gratuitamente di voler conculcare addirittura il diritto allo studio sancito dalla Costituzione". 

"Evidentemente - conclude il responsabile del Blocco - per costoro lanciare sassi contro gli studenti fuori dall'istituto, come hanno fatto nei giorni scorsi alcuni membri dl campo, è una prassi legittima e costituzionale, mentre una manifestazione studentesca con 500 ragazzi che protestano davanti al loro istituto  è fuorilegge, nonostante il diritto di manifestare sia garantito da quella stessa Carta che questi personaggi dicono di voler difendere”.

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