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Pineto, l'area giochi incendiata torna a vivere "dopo mesi di silenzio"

Iniziativa ieri mattina organizzata da Pinacci Nostri. Hanno collaborato diversi artisti, la biblioteca Casa del Parco, l'Associazione Lílá e il gruppo di street art 'Le Tartarughe'

L'area giochi rimessa in sesto dai bambini (foto Facebook Pinacci Nostri)

Ignoti l'avevano incendiata ma ieri, 24 marzo, è tornata a vivere l'area giochi situata nel Parco del Pineto, all'altezza di via della Pineta Sacchetti, 78. A dare nuova linfa ci hanno pensato i bambini dell'istituto comprensivo Maria Capozzi-scuola Andrea Baldi: in oltre 170 hanno portato giocattoli e stoffa colorata. Poi, con fantasia e spensieratezza, hanno presentato una vera e propria opera di street art. L'appuntamento ha portato la firma del collettivo Pinacci Nostri. L'iniziativa, peraltro, ha visto la collaborazione di diversi artisti, della biblioteca Casa del Parco, dell'associazione Lílá e del gruppo di street art 'Le Tartarughe'

OLTRE LA CENERE - L'evento, dal titolo Oltre la cenere, l'area giochi che vorrei, ha dato alla luce un'installazione artistica corale, grazie all'idea di Carlo Gori. "Abbiamo visto bimbi tirare per un braccio i propri genitori, mostrando loro il disegno o il giocattolo montato per l'occasione – hanno commentato da Pinacci Nostri – abbiamo visto genitori fare foto ai propri figli davanti all'area giochi".

POLEMICA - "Per diverse ore questo spazio è tornato a vivere – hanno riferito da Pinacci – dopo mesi di silenzio. L'incendio dell'area giochi ha coinvolto solo la struttura dello scivolo, le altalene non erano state intaccate. Eppure queste sono state smontate un mese dopo il rogo, senza un apparente motivo. Con l'inizio della primavera, non sarebbe un segnale ripristinare almeno quelle? È ora che qualcuno inizi a prendersi delle responsabilità. Noi abbiamo preso le nostre".

BOTTA E RISPOSTA - Su Facebook è intervenuta Valeria Pulieri, assessora all'Ambiente del Municipio XIV, che sull'area ha dichiarato: "Ci stiamo lavorando, compatibilmente con le difficoltà contingenti dovute alle carenze di fondi in bilancio per questo specifico tipo di interventi. A breve intendiamo convocare una riunione per valutare, insieme, le possibili soluzioni e opportunità. Sappiamo bene dell'esigenza e del valore, non solo funzionale, del parco giochi". E Pinacci ha replicato: "Le altalene erano agibili. Per un periodo sono rimaste al loro posto, dopodiché sono state rimosse. In una prima fase non sarebbe sufficiente rimontarle? Che fine hanno fatto?".

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