Santa Maria della Pietà chiuso alle auto, dipendenti infuriati: "Non siamo tutti uguali"

Alcuni dipendenti del Santa Maria della Pietà segnalano che, anche se il Parco è chiuso alle auto e ai pedoni per motivi di sicurezza date le nevicate, ad alcuni dipendenti è permesso entrare con le proprie auto

Redazione16 febbraio 2012
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Il personale che lavora all'interno del comprensorio del Santa Maria della Pietà è sul piede di guerra. Dopo l'articolo di ieri, che segnalava l'aumento del traffico in zona dovuto, in parte, alla chiusura alle auto del Parco del Santa Maria della Pietà, sono venute a galla delle incongruenze che hanno portato alcuni dipendenti a rivelarci ulteriori dettagli sulla questione. Il Parco, e di conseguenza il parcheggio interno del Santa Maria della Pietà, è chiuso per emergenza sicurezza alle auto e, in teoria, ai pedoni. Ma, nella pratica, si rivelano entrambe non totalmente vere. E, soprattutto, non rispettate da tutti. Il parco è infatti chiuso ai dipendenti dei vari padiglioni, dalla Asl al Municipio XIX, dal 9 febbraio 2012 quando l'ingegner Giiuseppe Piacentini ha inviato una circolare a tutto il personale, come ci racconta una dipendente.

"Il parco è chiuso dal giorno 8 Feb. per motivi di sicurezza - ci spiega - dovuti alla presenza di ghiaccio, alberi caduti, squadre di giardinieri che potano gli alberi ecc. La manutenzione del parco negli ultimi 20 anni potremmo dire sia stata nulla, a parte qualche sistematina al prato antistante l'ingresso principale in occasione di visite ufficiali da parte di politici e/o direttori. La fontana che si trova vicino alla Circoscrizione XIX è stata transennata e svuotata da più di un mese. C'erano dei pesci, rospi, tartarughe all'interno che sinceramente non so che fine abbiano fatto. Senza parlare delle piante acquatiche come i fiori di loto", commenta.

Nella circolare del 9 febbraio, Piacentini scrive: "Sono evidenziati e zebrati i viali che saranno percorribili solo ed esclusivamente dalla navetta per tutto il periodo dell’emergenza. Sono interdetti gli accessi all’interno del Comprensorio sia ai pedoni che ai veicoli privati", firmato Uoc Patrimonio e Manutenzione. Proprio da qui nascono i primi problemi. "Ieri era pieno di autoveicoli di privati che transitavano e parcheggiavano nelle zone interdette - ci spiega un altro dipendente - Allora questo parco è chiuso o no? C'è pericolo per tutti quelli che vi accedono a piedi e/o con gli autoveicoli? Questo stato dovrebbe terminare il 20 febbraio e la comunicazione è arrivata il 14 febbraio".

In effetti, risale al 14 febbraio una seconda comunicazione ufficiale a tutto il personale del Santa Maria della Pietà: "A nome del Responsabile della UOC Patrimonio e Manutenzioni, Ing. Piacentini, comunichiamo che, salvo imprevisti e/o condizioni climatiche avverse e/o per ragioni di sicurezza, il divieto di accesso a veicoli e motoveicoli al Comprensorio del S. Maria sarà tolto a far data da lunedì 20 febbraio 2012 (compreso) e proseguirà secondo le normali disposizioni. Fino al giorno 19 febbraio 2012 (compreso) il servizio di vigilanza all’ingresso consentirà l’accesso dei veicoli soltanto agli autorizzati. Eventuali aggiornamenti potranno essere forniti dal personale di vigilanza", firmato Uoc Patrimonio e Manutenzione.

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"Se i pedoni possono accedere come sembrerebbe dalla seconda lettera - si chiedono i dipendenti - perché sono chiusi gli accessi laterali? E sei costretto a parcheggiare per esempio vicino ai Vigili del Fuoco ed entrare dall'ingresso principale? Ci sono figli e figliastri che entrano ed i dipendenti della Asl sono molto arrabbiati perchè sono costretti a parcheggiare ad un chilometro di distanza - spiegano - Il parcheggio è tutto ghiacciato e siamo stati obbligati a camminare in mezzo alla strada per la presenza del ghiaccio sui marciapiedi. Inoltre c'è la navetta che inizia il servizio quando noi già dovremmo essere nei padiglioni a lavorare. Tutti i cancelli pedonali laterali sono chiusi perché dicono che non si può camminare a piedi dentro il parco, mentre all'interno c'è gente che fa footing, mamme con i passeggini e persone che portano a spasso il cane. La fila si forma perché il personale che lavora all'interno del Santa Maria della Pietà, ha protestato vivacemente con i Vigilantes che eseguono degli ordini assurdi ed ambigui. Se si può circolare a piedi dentro il parco perché non si aprono i cancelli laterali? Perchè alcuni dipendenti del Municipio XIX entrano con la loro auto privata? Capiamo tutto e tutti ma le prese per i fondelli sono un'altra cosa", continuano.

E sono proprio alcuni dipendenti a raccontarci che ci sono state delle discussioni con i Vigilantes. "Le diatribe si sono scatenate perchè entravano macchine private e non mezzi da lavoro. Ai dipendenti veniva negato l'accesso, adducendo che gli operai portavano nelle proprie autovetture private il materiale da lavoro (motoseghe, zappe, pale...). Capisco se gli autorizzati entrano con macchine di servizio - continua un dipendente - ma con le proprie è una presa per i fondelli. Inoltre i dipendenti del Municipio possono entrare e quelli della Asl no...che differenza c'è? Entrambi sono lì per lavorare. Il primo giorno che non ci hanno fatto entrare, alcune persone hanno sfondato le entrate laterali perché le strade erano ghiacciate e rischiavamo di farci investire in quanto tutti camminavamo in mezzo alla strada. Ovviamente la rabbia è salita quando non abbiamo trovato le navette a disposizione. In seguito hanno provveduto, ma gli animi si erano accesi".

Un'altra questione è rappresentata dal pericolo per chi entra. Se l'ingresso alle auto è vietato per motivi di sicurezza fino alla fine dell'emergenza, perché i pedoni che hanno bisogno di raggiungere i padiglioni non sono obbligati a prendere la navetta? "Gli viene consigliato - ci spiegano i dipendenti - ma la navetta passa ogni quarto d'ora, alcune volte piena, e allora viene detto ai pedoni di stare attenti a non passare troppo sotto gli alberi. Ma di chi è la responsabilità se qualche pedone rimane ferito"? Chi entra a piedi, insomma, lo fa a suo rischio e pericolo ma di certo "Fuori dal Santa Maria della Pietà non c'è alcun cartello di divieto di ingresso ai pedoni o obbligo di prendere la navetta", ci fanno notare i dipendenti. "La situazione lì dentro è ingestibile - sbotta un dipendente - ci sono 5 vigilantes e dovrebbero essercene 80 come minimo. L'altro giorno ci hanno chiuso le macchine all'interno del parcheggio del padiglione 90, del San Filippo Neri, che ha un ingresso autonomo e molti di noi avevano parcheggiato lì. Di mattina, col gelo che c'è ora, di certo non è simpatico costringere noi e gli utenti, a fare tutta quella strada. Ci sono anche persone anziane. Forse sarebbe il caso di studiare un percorso alternativo e, magari, gestire in modo migliore le emergenze".  

Tra l'altro, il Parco del Santa Maria della Pietà dovrebbe diventare presto pedonale, quindi questa dell'accesso non autorizzato alle auto potrebbe diventare una regola. Ma succederà solo dopo la realizzazione di un parcheggio esterno, come aveva spiegato diverso tempo fa il presidente del Municipio XIX Alfredo Milioni. I dipendenti non sono comunque contrari, almeno quelli interpellati. "Per me va bene, certo dovranno far funzionare in modo eccellente un sistema di navette per utenti e dipendenti, ma di certo non rappresenterebbe un problema. L'importante è che le regole valgano per tutti".

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3 Commenti

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  • Avatar di cristiana cauro

    cristiana cauro Stavo leggendo questo sondaggio e proporrei anche l'opzione: ingresso consentito ai dipendenti prima delle 8+macchine di servizio+servizio navetta+possessori tagliando invalidi.
    Nei parcheggi esterni c'è la possibilità di una suddivisione (area libera ed area a pagamento) così la manutenzione e l'eventuale sorveglianza si potrebbe gestire con gli introiti. Sicuramente la presenza di sorveglianza farebbe da deterrente ai parcheggiatori abusivi.

    il 17 febbraio del 2012
  • Avatar di cristiana cauro

    cristiana cauro Concordo che il parco è un bene da preservare e sarebbe utile una gestione migliore. Questa situazione si protrae da molto tempo e secondo me, chi ci perde siamo solo noi cittadini. Sembra così difficile da far capire...a vedere i fatti non esiste una volontà comune, perchè tutti guardano ai propri interessi ed alla fine non si trovano quegli accordi atti a migliorare la situazione. Mancano i fondi per la gestione del parco, manca la volontà di provare strade alternative...dentro il Santa Maria si potrebbe fare molto per il sociale, aree picnik, aree chiuse per far correre i cani in libertà, percorsi sportivi, zone ristoro, parco giochi per i bambini, percorsi ciclabili, attività artistiche estive (mostre, teatro, cinema all'aperto). Tutto questo non andrebbe a discapito di nessuno anzi.... Si parla di parcheggi esterni per TUTTI, bene e ripeto bene e concordo, ma sarebbe utile un servizio navetta efficiente e magari non inquinante (es. elettrica), per i Lavoratori, i fruitori dei servizi Asl e del Municipio. Credo fermamente che se si offrisse un servizio "SERIO" nessuno si opporrebbe...ma chi paga? Se non esiste un rientro nessuno investe!

    il 16 febbraio del 2012
  • Avatar di Associazione Ex Lavanderia

    Associazione Ex Lavanderia Precisazioni:

    In realtà l'ingresso ai Pedoni è sostanzialmente permesso risolvendo il tema sicurezza con il "consiglio" di prendere la navetta. Ovviamente le iniziative ed i laboratori dell'Associazione Ex lavanderia sono sospesi poiché per i cittadini che ne fruiscono il divieto diventa effettivo.

    Il Dott. Piacentini lamenta l'assenza di manutenzione del Parco come se fosse responsabilità di altri (presupponiamo il Comune). Ricordiamo a tal proposito che nel 2008 è scaduta una Convenzione che affidava al Comune gestione e manutenzione del Parco. La ASL non ha voluto rinnovare la Convenzione per poter continuare a gestire il parco in forma "privata" decidendo cosa era possibile farci, chi poteva entrare e chi no.

    Tanto è vero che l'Associazione Ex Lavanderia ha richiesto spesso l'autorizzazione per l'uso del parco per attività culturali a Regione e Comune trovando sempre la ASL pronta a rivendicare il pieno possesso e titolo sulla regolamentazione del parco.

    Nonostante questo il Comune ha continuato (in forma insufficiente) a fare manutenzione "gratis et amore dei" cioè senza rivendicare mai potere decisionale su accessi, orari, autorizzazioni di suolo pubblico.

    La logica della ASL RME si ripete sempre fedele a se stessa: comportarsi come "pubblico" quando si tratta di prendere e come "privato" quando si tratta di dare.

    Infine si ribadisce che la realizzazione del parcheggio esterno come pretesto per non pedonalizzare il parco è smentita dal fatto che l'area del mercato domenicale perfettamente asfaltata è vuota e disponibile durante tutta la settimana lavorativa. Se ci fosse la volontà si potrebbe fare subito.

    Massimiliano Taggi
    Associazione Ex Lavanderia

    il 16 febbraio del 2012