Simone Colaneri, un pregiudicato romano, detto 'il teppista',è morto ieri, caduto vittima di una raffica di proiettili calibro 12 in strada, in pieno giorno, a via Bembo.
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INDAGINI Quello di ieri è il terzo agguato nel giro di un mese che si svolge in strada a Roma, con modalità simili. In serata gli agenti della polizia hanno interrogato, per capire il loro eventuale coinvolgimento, alcuni pregiudicati, forse due. Non sono esclusi eventuali fermi nelle prossime ore.
Ieri Colaneri aveva litigato con alcuni pregiudicati ed era stato visto girare con un coltello in strada. Aveva avuto diverse discussioni persino con la madre e un'altra parente. L'ultimo litigio in una pizzeria, da 'Mister Pizza', che si trova nella stessa zona dell'agguato e della sua abitazione. Per questo era stato sottoposto ad un trattamento sanitario obbligatorio.
La squadra mobile di Roma sta indagando a trecentosessanta gradi per capire se i retroscena dell'agguato di oggi siano legati o meno a "tessuti criminosi" ma dedica anche attenzione agli episodi che hanno coinvolto la vittima dell'agguato nelle ultime ore. 'Il Teppista', soprannominato così per il suo atteggiamento spavaldo e di violento attaccabrighe, era stato arrestato per rapine a Pescara, Lucca, Jesolo, Frosinone, Pisa, Firenze, Riccione ed Empoli. Tra i reati, anche quelli per estorsione e droga registrati in almeno cinque pagine di precedenti. Litigava anche in carcere con i detenuti e aggrediva le guardie penitenziarie.
L'AGGUATO Ieri è arrivata la vendetta dei presunti killer: una o due persone a bordo di uno scooter hanno sparato contro di lui più di cinque colpi di pistola, che lo hanno ferito all'addome, alla schiena e all'inguine fino ad ucciderlo. Colaneri è morto dissanguato per la ferita a un'arteria dell'inguine ed era arrivato già in fin di vita all'ospedale San Filippo Neri.
AUMENTANO GLI OMICIDI L'episodio di Torrevecchia riporta alla mente due sparatorie avvenute questo mese a Roma con modalità simili, e sempre in strada. Il 5 luglio, nel quartiere Prati,venne ucciso Flavio Simmi, figlio di un gioielliere. Già qualche mese prima, la vittima era stata gambizzata proprio davanti alla gioielleria di famiglia a Campo Dé Fiori. Cinque giorni dopo, il 10 luglio, ennesima sparatoria, questa volta al Tiburtino, in cui rimase ferito un pregiudicato romano. Episodi di sangue che hanno alimentato anche oggi, dopo l'ennesimo agguato, la polemica sulla sicurezza a Roma, che ha infiammato il fronte politico.



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sabrina normale sei te ad non esserlo prima di parlare aziona il cervello te fai parte della massa de ipocriti azzittate coquella bocca
debora paolini carissima sabrina, questa sera ho cercato in tutti i modi di contattarti, finalmente ho trovato come farlo. questa sera non so come e non so perchè dopo l' ennesima corsa in cui ho pensato a simone, appena tornata a casa istintivamente mi sono messa su internet ed ho scritto il suo nome...l' ho fatto spesso in questi anni, è stato un modo vigliacco per sapere quello che gli succedeva. Ma questa volta, non è andata come le altre, il non trovare notizie su di lui, mi faceva sperare che potesse stare bene, che la sua vita stava andando come meritava, invece non è andata così, sono distrutta dal dolore, come sono distrutte tutte le persone che hanno conosciuto quella parte di lui che ce l' hanno fatto amare. ti prego, voglio sapere dove ora riposa dalla sua vita di merda che non meritava, voglio parlare con lui un ultima volta e sfofgare tutta la mia rabbia. Mi auguro che gli angeli ora si prenderanno cura di lui come nessuno è riuscito a fare perchè questo è un mondo di merda, dove tutti pensano a se stessi...me compresa. persone. Ti abbraccio con immenso affetto debora