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No femmine, ma donne: a Torrevecchia braccialetti colorati contro ogni violenza

L'iniziativa dell'Associazione Italiana Diversi Alternativi, Argentin: "Occorre smuovere coscienze e uscire da silenzio"


La battaglia contro la violenza sulle donne parte da Torrevecchia dove l’associazione onlus A.I.D.A. (Associazione Italiana Diversi Alternativi) con il suo Presidente, Ileana Argentin, porta l’iniziativa Braccialetti Colorati “No Femminine ma Donne”, a sostegno delle donne e contro la violenza. 

L'appuntamento è per  venerdì 12 ottobre dalle ore 16.00 alle 18.00 in via di Torrevecchia, appena dopo la chiesa dei Monfortani di fronte la pista ciclabile. 

Braccialetti coloranti contro la violenza

“L’iniziativa – sostiene il Presidente Argentin – nasce dall’urgenza di continuare a parlare di donne e della violenza che, purtroppo, continua a registrarsi quotidianamente. Uno dei principi sui quali si basa e ispira la onlus è proprio quello di combattere ogni forma di pregiudizio, stereotipo culturale e stigma. Il numero dei femminicidi nel nostro Paese è sempre molto alto, così come il numero delle violenze, spesso taciute, ed è consequenzialmente variabile quello delle denunce”. 

Nell'occasione saranno distribuiti dei braccialetti colorati che riportano la scritta “No Femmine ma Donne”, proprio a volere rivendicare la condizione e natura senza alcun tipo di stereotipo, timore, con la convinzione di tornare a sentirsi sempre più sicure nel proprio quotidiano, al lavoro, nella famiglia.

Le cifre che l’Istat, di anno in anno, aggiorna, rivelano che la violenza sulle donne continua a essere un tema centrale e difficile: la maggior parte sono violenze domestiche, perpetrate dal proprio compagno, amante, marito, anche alla presenza dei figli. Le donne non sempre denunciano, perché ricattate o perché non vogliono annichilire la propria famiglia, quanto costruito anche su presupposti sbagliati, sovente malati. 

Ileana Argentin: "Occorre smuovere le coscienze"

“Le donne si vergognano e provano timore in un perverso meccanismo vittima-carnefice – continua Argentin – la violenza non ha appartenenza culturale, ma è trasversale al censo, alla classe sociale, all’istruzione, così come alla nazionalità e provenienza geografica. Tanto per sgomberare il campo da ogni facile strumentalizzazione politica”. 

Da qui l'idea di supportare le vittime, invitandole ad uscire dal silenzio. “Molto sta cambiando – ribadisce Argentin - ma mai smettere di creare manifestazioni ed eventi per veicolare messaggi importanti, soprattutto attraverso la comunicazione, declinata differentemente, per smuovere consapevolezze, coscienze e forze”. 

Quella di Torrevecchia rappresenta solo la prima di una serie di iniziative che dal mese di ottobre, fino ad arrivare al 25 novembre prossimo, Giornata Internazionale promossa dall’ONU Contro la Violenza sulle Donne, vedrà A.I.D.A. e i suoi soci ulteriormente impegnati nel tutelare la donna da ogni forma di violenza. 
 

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