martedì, 30 settembre 20℃


Santa Maria della Pietà, il Museo della Mente rischia di chiudere

Il presidente del Museo della Mente Pompeo Martelli ha spiegato che la struttura rischia di chiudere se due contratti che scadranno ad aprile non verranno rinnovati. Contro la chiusura si schiera il Pd

Redazione 5 marzo 2012
2

Il Museo della Mente, posto all'interno dell'ex ospedale psichiatrico del Santa Maria della Pietà, rischia la chiusura. Il Museo, curato dal collettivo di videoartisti Studio Azzurro, racconta la storia della psichiatria attraverso installazioni multimediali e interattive e nel 2010 ha vinto il premio International council of museum come museo più attrattivo e innovativo d'Italia. Il motivo del rischio di chiusura, come ha spiegato il direttore Pompeo Martelli a Repubblica, è che ad aprile scadranno i contratti di due operatori grazie ai quali il Museo garantisce i servizi educativi al pubblico. "Noi dipendiamo dall'Asl Roma E, e in questo momento di crisi non è nelle condizioni di garantire il rinnovo dei contratti. La Regione Lazio, da parte sua, ha bloccato tutto. Questo è un museo particolare (esiste da dodici anni, n.d.r.), che ha bisogno di personale qualificato. Servirebbero 50 mila euro per garantire loro almeno un contratto biennale", ha spiegato Martelli.

Contro la chiusura del Museo della Mente si schierano intanto il consigliere del Pd della Regione Lazio Enzo Foschi e il segretario del Pd del Municipio XIX Renato Mariano. "E’ davvero assurdo come tutto quello che funziona e che contribuisce al miglioramento viene sistematicamente considerato superfluo, e quindi da eliminare, da queste amministrazioni di centrodestra che oggi governano la regione Lazio e il comune di Roma - scrivono Foshi e Mariano in una nota congiunta - E così ecco che l’esperienza del Museo della Mente, al Santa Maria della Pietà, capace di suscitare un vivo interesse e un alto riscontro sia dagli addetti ai lavori sia dalle persone comuni che lo visitano, per l’unicità del tema e per l’originalità della proposta, invece di essere valorizzata e rilanciata, viene affossata per mancanza di volontà più che di risorse disponibili da parte degli enti preposti. Il Museo della Mente, sia per il luogo dove è collocato sia per l’intreccio tra psichiatria e arte multimediale, è un patrimonio prezioso che oggi rischia di chiudere. Non possiamo permetterlo".

Annuncio promozionale

"Se come ha affermato il direttore del Museo, infatti, bastano realmente solo 50 mila euro per garantire ai due operatori che si occupano dei servizi educativi per il pubblico di continuare a lavorare per altri due anni, così da tenere aperta la struttura, ritengo doveroso che la giunta Polverini, ho già presentato un’interrogazione urgente in merito – ha riferito Foschi - argomenti questa decisione e sblocchi immediatamente questi fondi, che potrebbero  certamente corrispondere al costo annuo di una consulenza di cui faremo volentieri a meno, affinché sia possibile tenere aperta la struttura al pubblico e che tutta la competenza acquisita non vada persa", concludono Foschi e Mariano.

Pompeo Martelli
Torrevecchia
musei

2 Commenti

Feed
  • Avatar anonimo di Lorenzo

    Lorenzo Beh, con un Presidente del Municipio nella persona di Milioni la cosa non mi sorprende affatto...
    E con una Presidente della Regione che non si fa scrupoli di tagliare 2 mila posti letto e di chiudere i "piccoli" ospedali come quello di Bracciano che serve un bacino d'utenza di 50 mila persone, figuriamoci  quanto le possa fregare del Museo della Mente!
    Ringraziamo di cuore chi ha votato questi fantastici governatori

    l'11 marzo del 2012
  • Avatar di Associazione Ex Lavanderia

    Associazione Ex Lavanderia COMUNICATO STAMPA

    RISCHIA DI CHIUDERE IL MUSEO DELLA MENTE

    Apprendiamo che il museo della Mente del Santa Maria della Pietà rischia di chiudere.
    Se così fosse si tratterebbe di un ennesimo colpo alla memoria di ciò che è stato il manicomio e del valore storico della lotta per la sua "distruzione" culminata nella Legge Basaglia del 1978.
    Inutile ricordare che già 6 anni fa, mentre prendeva forma lo sciagurato Protocollo di Intesa sul Santa Maria della Pietà che ne faceva uno spezzatino di funzioni e ne favoriva la neoospedalizzazione, proponemmo inascoltati l'inserimento del Museo nel circuito museale della Capitale.
    Lasciare il controllo del Museo alla ASLRME fu un errore perché un'istituzione che ripropone strutture psichiatriche all'interno di un ex manicomio, smantella gli Ostelli della Gioventù, gestisce un bene prezioso della comunità con spirito proprietario, non valorizza le risorse in favore della Salute Mentale, non può che considerare poco importante un'istituzione legata ai simboli ed alla memoria. Solo le risorse che avrebbero potuto portare gli Ostelli della Gioventù illegalmente smantellati ammontano ad almeno 50 volte ciò che oggi servirebbe per far sopravvivere il Museo della Mente.
    Le dichiarazioni di Foschi e Mariano del PD pur se condivisibili sanno di propaganda. Il Protocollo che ha consegnato il S.Maria della Pietà alla gestione senza controllo, progetto ed indirizzo della ASL RME, è stato anche opera loro.
    Il rischio di chiusura del Museo della Mente è solo l'ultimo esempio dello sfacelo che in 20 anni, le amministrazioni, da chiunque governate, hanno prodotto sul S.Maria della Pietà per incapacità, interessi e per l'ostinata indisponibilità ad accogliere le proposte delle realtà più attive della società civile.
    Dopo la distruzione degli ostelli, il fallimento dell'ipotesi universitaria, la devastazione del parco, la realizzazione di un nuovo concentrato di mallattia e disagio, ciò che servirebbe sarebbe una profonda autocritica e la riapertura di una discussione pubblica su quel poco che ancora si potrebbe salvare.

    Massimiliano Taggi (Presidente dell'Associazione Ex Lavanderia)

    il 9 marzo del 2012