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Da Casalotti a Battistini in funivia: il progetto c'è, serve il confronto con le Istituzioni

E' on line la petizione cittadina promossa dall'Associazione di quartiere Casalottilibera per chiedere un confronto e condividere lo studio di fattibilità per la funivia urbana "Gondolina"

E' passato circa un anno e mezzo da quando l'Associazione di quartiere Casalottilibera ha presentato ufficialmente il progetto per la realizzazione di un nuovo sistema di collegamento di trasporto pubblico interessante il territorio del XIII e XIV Municipio. Si chiama "Gondolina" ed è una funivia urbana moderna a collegamento della tratta Casalotti-Battistini. Oggi la proposta è sbarcata direttamente sul web, sotto forma di una petizione aperta alla sottoscrizione di tutti i cittadini e diretta ad alcuni organi politici ed istituzionali quali il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il Sindaco di Roma Ignazio Marino e gli Assessori capitolini Giovanni Caudo (Trasformazione Urbana) e Guido Improta (Trasporti e Mobilità). 

L'Associazione Casalottilibera parte da alcune premesse: il quadrante nord-ovest della città ha una capacità abitativa di circa 80.000 abitanti con una unica vera e propria strada di collegamento, la via Boccea, "che ha una capacità limitata e oggettivamente non più ampliabile. Il territorio è inoltre sprovvisto di un collegamento veloce con i maggiori punti di smistamento su ferro, così come il fatto che non verrà beneficiato dell'eventuale prolungamento della linea relativa alla metro A".

In un contesto di questo tipo, alcuni cittadini e professionisti del settore hanno da qualche tempo cominciato lo studio di fattibilità per una funivia urbana con capolinea a Casal Selce e stazioni intermedie a Selva Candida, Casalotti, Montespaccato/Torrevecchia, Acquafredda fino ad arrivare alla fermata della metro di via Mattia Battistini. Gondolina "potrebbe così garantire un servizio di trasporto pubblico ottimale, in relazione al traffico ipotizzabile di utenti - spiegano i promotori del progetto - conseguendo nel contempo l'abbattimento totale di sostanze inquinanti immesse nell’atmosfera, una riduzione considerevole di costi e tempi di costruzione dell’impianto rispetto a mezzi di trasporto tradizionali (quali metro o tram), la riduzione dei costi di gestione del servizio".

Tra gli obiettivi della petizione on line c'è proprio la dimostrazione della concreta volontà da parte di una numerosa rappresentanza dei cittadini a richiedere ai rappresentati delle istituzioni l'apertura di un confronto con i tecnici dell’associazione, per condividere ed elaborare così in maniera accurata il progetto di fattibilità "che tenga in considerazione tutte le variabili che possono incidere in maniera determinante sulla realizzazione dell’opera, per la cui analisi necessita l’apporto fattivo e collaborativo delle Istituzioni preposte".

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