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Selva Candida, escalation di furti e microcriminalità. Il Cdq dice no alle ronde cittadine

Tanti colpi messi a segno soprattutto nel mese di dicembre e sotto le feste di Natale. I residenti sono sempre più allarmati e chiedono più sicurezza. Alcuni si sono organizzati in ronde di controllo ma il comitato di quartiere prende le distanze

Niente ronde di quartiere nè qualsiasi altra iniziativa "che non sia quella legittima degli organismi ufficiali pensati dal Diritto e dalla Legge per garantire la sicurezza dei cittadini". Prende così le distanze dalle pagine del rispettivo sito web, il Presidente del Comitato di quartiere Selva Candida Ludovico Baccelloni in merito alla notizia, riportata nei giorni scorsi su un noto quotidiano romano, circa la spontanea iniziativa di alcuni residenti. Quella registrata nell'ultimo periodo è una vera e propria escalation di furti in appartamento ma anche atti vandalici e microcriminalità tra le strade del quartiere. 

Molti cittadini, sempre più allarmati, hanno risposto intensificando sistemi di sicurezza, allarmi e inferriate alle finestre. Altri hanno chiesto all'amministrazione locale maggior controllo e una maggiore presenza delle forze dell'ordine. Alcuni si sono anche spontaneamente organizzati in ronde di controllo per tracciare costantemente il territorio e segnalare eventuali movimenti sospetti soprattutto in quelle zone più buie e meno abitate del quartiere. Ed è proprio a questo proposito che il Presidente Baccelloni tiene a esprimere "netta contrarietà" a nome proprio e di tutto il comitato di quartiere.

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"In piena conformità con le idee di sviluppo, di partecipazione democratica e garante della piena legalità, di crescita individuale e collettiva di cui il Comitato Selva Candida che presiedo è portatore, preciso con chiarezza di rifuggire da qualunque iniziativa che non sia quella legittima degli organismi ufficiali pensati dal Diritto e dalla Legge per garantire la sicurezza dei cittadini. Questo a salvaguardia della concezione del Diritto di cui bisogna sempre essere lucidi e intransigenti sostenitori, anche in situazioni potenzialmente difficili" scrive Baccelloni, che si dice inoltre pienamente confidente nell'azione delle forze dell'ordine e nel lavoro della pubblica amministrazione. 

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