domenica, 26 ottobre 9℃


Contratto di Quartiere Primavalle, Unione Inquilini: "Rischiamo di perdere i 10 milioni di euro"

Il Contratto di Quartiere Primavalle, che vinse un bando per la riqualificazione nel lontano 2007, rischia di restare bloccato per sempre. I lavori non potranno partire fino a quando non si trovi una sistemazione dignitosa alle famiglie che abitano gli edifici

Eleonora Giovinazzo 10 aprile 2012

Il Contratto di Quartiere Primavalle, che vinse un bando per la riqualificazione nel lontano 2007, rischia di restare bloccato per sempre. Finanziato con 10 milioni di euro e ideato dal dipartimento XIX dell'Assessorato alle politiche per le periferie, prevedeva - tra le altre cose - l’abbattimento di 12 alloggi popolari a via Pietro Gasparri e la costruzione di tre nuove palazzine Ater, l'abbattimento e la costruzione di un asilo nido in Via Bibbiena e di un centro civico ad usi culturali in Via Borromeo. Niente di tutto questo è stato realizzato. Il problema è che non è ancora stata trovata una sistemazione dignitosa alle famiglie che abitano questi edifici, come spiega Renato Rizzo, responsabile Unione Inquilini Torrevecchia.

"Il progetto, presentato dopo un anno di riunioni, prevedeva l'abbattimento e la ricostruzione dell'asilo nido in Via Bibbiena (che ospiterebbe fino a 40 bambini e darebbe lavoro a 15 persone) e che al momento è abitato, da 15 anni, da quattro famiglie - racconta Rizzo - prevedeva inoltre l'abbattimento e ricostruzione delle palazzine fatiscenti in Via Gasparri (in cui vivono 12 famiglie da 20 anni) e la ristrutturazione della scuola occupata in Via Federico Borromeo, nella quale vivono 30 famiglie da più di 10 anni e per la quale è prevista la trasformazione in centro civico per usi lavorativi/culturali".

L'Ater di Roma, come spiega Rizzo, ha l'incarico dell'appalto e la direzione dei lavori. "Solo nel momento in cui gli edifici verranno 'liberati' dalle persone che ci vivono potranno avere inizio i lavori - aggiunge Rizzo - noi continuiamo a chiedere al Municipio XIX di trovare un'assistenza alloggiativa dignitosa alle quattro famiglie dell'asilo in Via Bibbiena: in questo modo forse, iniziando i lavori in almeno un edificio, potremmo riuscire a non perdere i fondi vinti per la riqualificazione del quartiere". Rizzo spiega che un anno fa il Comune di Roma propose alle 4 famiglie che occupano l'asilo di andare in un camping sull'Aurelia ma la proposta non venne reputata dignitosa né dalle famiglie né dall'Unione Inquilini.

"Il 18 novembre 2008 - continua Rizzo con i documenti sottomano - il Municipio XIX all'unanimità aveva votato una mozione in cui si impegnava a fare pressioni sul Comune di Roma per trovare una sistemazione abitativa dignitosa alle famiglie che occupavano e che tuttora occupano gli edifici. Dopo quel documento non abbiamo più avuto risposte né dal Municipio XIX né dal Comune di Roma", lamenta il responsabile dell'Unione Inquilini Torrevecchia. "Possibile - si chiede - che dopo quell'ordine del giorno votato all'unanimità e a fronte di un finanziamento di 10 milioni di euro non sia stato ancora fatto nulla"?

Annuncio promozionale

Il rischio, come sottolinea più volte Rizzo, è che "il Governo decida di riprendersi quei fondi inutilizzati dal Comune di Roma. Noi - insiste Rizzo - come Unione Inquilini chiediamo il massimo impegno delle Istituzioni affinché questo progetto di riqualificazione venga al più presto attuato. Da almeno un anno Comune di Roma e Municipio XIX ignorano le nostre richieste, non convocano alcun tavolo di confronto tra Ater, Comune, Rappresentanza Inquilini e Municipio e Primavalle precipita sempre più nel degrado. Con un anno di lavori potremmo avere l'asilo nido comunale di cui il quartiere ha estrema necessità (quello in Via Pasquale II esplode). Se una parte del finanziamento inizia ad essere impegnato forse il Governo non potrà riprendere i fondi e noi potremmo avere un quartiere migliore", conclude Rizzo.

Renato Rizzo
Torrevecchia
proteste

Commenti