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MonteMario Today

Municipio XIX, Alfredo Milioni: "A dimettermi non ci penso proprio"

Il Presidente del Municipio 19 annuncia battaglia per il punto 20 dell'articolo 23 contenuto nel decreto Salva-Italia

"A dimettermi non ci penso proprio". Il presidente del Municipio 19 Alfredo Milioni interviene in merito al punto 20 dell'articolo 23 contenuto nel decreto Salva-Italia. "Su alcuni giornali oggi si legge che tutti i presidenti dei Municipi di Roma sono pronti a dimettersi per protesta. Io invece sono pronto a fare battaglia, credo nei Municipi come strumento di governo di Roma Capitale".

"Preciso che le Circoscrizioni all'interno dei Comuni, dove istituite, sono già oggi organo di governo del Comune. In particolare i Municipi lo sono per Roma Capitale. Ciò discende dall'elezione diretta dei presidenti, dall'organizzazione in Giunta e dalle già numerose deleghe che il Municipio assolve nell'ambito delle politiche scolastiche e delle politiche sociali. Tutto questo nell'ambito del governo centrale. Pertanto, a parere del sottoscritto, i Municipi di Roma non rientrano nella categoria prevista degli Enti Territoriali così come riportati al punto 20 dell'articolo 23 del decreto Salva-Italia".

"A conferma di quanto ho sostenuto sopra mi piace citare una sentenza della Corte Costituzionale, la numero 421 del 1999 - per cui precedente all'istituzione dei Municipi - con la quale la Corte riconosceva i Comuni come organismi di governo complesso e pertanto le Circoscrizioni di decentramento amministrativo istituite erano esse stesse organi di governo e non solo strutture territoriali decentrate", continua il presidente del Municipio XIX.

"In questi giorni l'accorato appello dei presidenti dei Municipi, sia di centro-destra che di centro-sinistra, è stato interpretato come difesa del proprio stipendio. Voglio ribadire che non conosco nessun presidente che si assume le responsabilità giornaliere in virtù dello stipendio percepito, tutti lavorano per rispondere per rispondere alle esigenze di governo del territorio amministrato e nell'ambito delle politiche amministrative dell'intera città. Sono amareggiato dalla lettura che si dà di questa battaglia di democrazia. Si legge infatti su alcuni quotidiani che i presidenti in Municipio che fanno parte della 'Casta' stanno difendendo solo il proprio posto".

"Questa sera siamo stati invitati dal sindaco di Roma Gianni Alemanno per un confronto sul da farsi - continua Milioni - Si è convenuto di redigere un comunicato congiunto sindaco-presidenti per riaffermare il valore di governo dei Municipi e la volontà del sindaco di procedere nella definizione del ruolo dei Municipi nell'ambito di Roma Capitale. Il sindaco si è impegnato a rappresentare direttamente le esigenze dei presidenti al tavolo della trattativa nazionale e ai parlamentari del Lazio".

"Pertanto auspico che si risolva rapidamente questo contenzioso e si possa tornare a governare questa città piena di problemi. Aggiungo che, a mio parere, al fine di evitare che la sottoscrizione di un documento congiunto centro-sinistra/centro-destra possa venire interpretato come la 'Casta' che si ritrova solo nel momento in cui deve difendere i propri vantaggi, avrei preferito che il comunicato fosse stato firmato dal solo sindaco di Roma, che rappresenta tutta la città".

"Speriamo che questo comunicato venga apprezzato per quello che intende essere - conclude Milioni - ovvero un tentativo di restituire dignità alla classe politica di questa città. Pavento che la lettura che se ne potrà dare possa essere appunto quella di una difesa corporativa dei privilegi maturati".

 

 

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Commenti (1)

  • Non mollano i loro privilegi. Il Presidente percepisce come si legge da Il Messaggero 5.000 euro lordi. Da inizio anno la giunta Roma XIX ha deliberato 30 volte. Non deve essere un mestiere ma un onore svolgere compiti politici. E' sproporzionato lo stipendio che prende il Presidente rispetto a quanto produce! Andrea Montanari (Idv Roma XIX)

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