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Stazione Ipogeo degli Ottavi, buio fisso nel parcheggio: “Così da un anno”

Illuminazione assente, “la gestione è in capo a Rfi”

Il parcheggio della stazione è al buio (foto Facebook Francesco M., gruppo Sei di Ottavia se)

“La situazione è così da circa un anno”. Alessio Cecera, consigliere Pd nel Municipio XIV, dopo aver preso carta e penna, ha scritto al Dipartimento Simu (Sviluppo infrastrutture manutenzione urbana) per segnalare la situazione presente nel parcheggio della stazione Ipogeo degli Ottavi, dove manca l’illuminazione pubblica da molti mesi. La gestione dell’area, ha ribadito Cecera e ha confermato pure Michele Menna, assessore ai Lavori pubblici, “è in capo a Rfi”. Stiamo parlando, in sostanza, di un punto fondamentale perché, ha continuato l’esponente democrat, “rappresenta l’unico parcheggio di scambio auto/treno presente su via Trionfale”.

Il coordinamento del Municipio XIV

Il Municipio XIV, secondo quanto appreso da questo portale, ha ricevuto diverse segnalazioni da parte cittadini sulla problematica. Inoltre, l'Amministrazione locale – come rivelato dallo stesso Menna – sta seguendo la situazione a stretto contatto con Rfi e ha riferito che l’intervento di ripristino è in fase di programmazione.

Il servizio pubblico

Il parcheggio, utilizzato dagli automobilisti “ospita un capolinea del trasporto pubblico” ed è utilizzato “dalle prime ore del mattino fino a tarda sera – ha proseguito Cecera – nel buio totale a causa del mancato funzionamento dell’impianto di illuminazione”.  Cecera ha riferito che, nonostante i solleciti, “la situazione non è cambiata. Con l’avvicinarsi della stagione invernale e con la riduzione delle ore di luce, il problema assume un carattere urgente per la sicurezza di chi lo fruisce”. L’ex assessore (governo Barletta) ha così chiesto al Dipartimento Simu di verificare con l’ente gestore “il motivo di malfunzionamento e del mancato intervento di manutenzione in ottemperanza al contratto di servizio”. L’obiettivo è quello di “ripristinare il servizio di illuminazione pubblica”.

L’interrogazione di gennaio

Sull’argomento aveva battuto i pugni anche Fulvio Accorinti, esponente locale di Fratelli d’Italia. A gennaio, ha ricordato il consigliere di centrodestra, era stata presentata un’interrogazione per avere notizie sull’impianto viste pure le voci “su un presunto furto di cavi di rame”. A fine marzo arrivò la risposta della Uot (Unità organizzativa tecnica) che toccò due aspetti. Il primo riguardava la non fondatezza circa la razzia dei cavi di rame. Il secondo, invece, evidenziava l’assenza di elementi che confermavano il passaggio degli impianti “a Roma Capitale e conseguentemente ad Acea”. Non solo: “Nelle more di ulteriore verifica – ha sottolineato Accorinti – non risulta in carico ad Acea l’impianto di illuminazione”.

Incolumità degli utenti

Tirando le somme, il risultato non ha lasciato spazio a interpretazioni: “La mancanza di illuminazione – ha terminato Accorinti – mette a serio rischio l’incolumità degli utenti della tratta ferroviaria mentre lo stesso parcheggio, in particolare nelle ore notturne, diventa terra di nessuno. Tale mancanza di illuminazione contribuisce a trasformare l’area in una discarica, in quanto ci sono soggetti che approfittando del buio scaricano spazzatura nel corso delle ore notturne”.

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