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Piano Casalotti-Mazzalupo: tre anni alla scadenza e poi tutto da rifare

Secondo la legge urbanistica i piani particolareggiati devono essere attuati entro dieci anni. A sette anni dall'approvazione del Piano Casalotti-Mazzalupo è stato realizzato solo il distributore di carburanti.

Il prossimo 4 agosto il Piano particolareggiato di Zona "O" n. 12 - "Casalotti - Mazzalupo" compie sette anni. Era stato approvato infatti con delibera regionale il 4 agosto del 2006.

Un progetto importante per l'area nord-ovest di Roma che avrebbe dovuto in qualche modo dare un volto umano al quartiere: spazi verdi, aree pedonali, strutture sportive, servizi sanitari, parcheggi, strade e persino scuole.

Ad oggi però l'unica opera realizzata è il distributore di carburanti, mentre sta per essere conclusa una struttura, poco prima del vivaio sito a ridosso del distributore su via di Boccea, di cui non c'è traccia sulle mappe di zonizzazione e di cui ignoriamo la natura (struttura commerciale, sportiva? sicuramente non si tratta di una struttura residenziale).

La storia dei Piani particolareggiati a Roma è davvero lunga ed inizia negli anni Settanta per tentare di recuperare alla civiltà insediamenti abitativi cresciuti abusivamente. I tempi però sono stati talmente lunghi, che i tecnici hanno dovuto trovare soluzioni per realtà abusive sempre più imponenti. Nel caso di Casalotti-Mazzalupo, l'approvazione del piano è arrivata appunto nel 2006.

Ora il piano particolareggiato deve essere attuato, ai sensi dell'articolo 16, comma 5 della Legge urbanistica (L. n. 1150/1942), entro il termine "non maggiore di dieci anni". Al Piano Particolareggiato Casalotti-Mazzalupo quindi mancano altri tre anni alla scadenza.

Preoccupazione anche per il comune di Roma che nella pagina del sito dedicato ai Piani Particolareggiati delle cosiddette Zone "O" scrive: "allo stato attuale l'attività dell'ufficio è concentrata sul completamento dell'iter tecnico-amministrativo di quei Piani ancora da approvare definitivamente e soprattutto sulla riproposizione di quelli che, decorsi i dieci anni, sono "decaduti" per legge".

Il rischio quindi è che dopo tutto questo tempo, bisognerà ricominciare daccapo e Roma Nord-Ovest proprio non può permetterselo. Facciamo appello al Presidente del XIII Municipio Valentino Mancinelli affinché soprattutto i servizi previsti vengano realizzati nei prossimi tre anni.

Ida Dragonetti

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