Il Comitato Lucchina e Ottavia,aderente al Coordinamento Comitati Roma Nord, scrive in merito alle sorgenti elettromagnetiche nella zona
"Su via del Fontanile nuovo c'è una megacentrale elettrica a ridosso di una parrocchia e di un bed and breakfast. Il giardino della scuola elementare Bertolotti, a via Mazzatinti, attraversato dai fili di alta tensione di un elettrodotto. La caserma dei carabinieri, a via Filamondo, ha sulla testa un megaimpianto telecom per la telefonia mobile. La casa dei testimoni di Geova e le case popolari a via Esperia Sperani sono inquinate da tralicci dell'alta tensione che servono le ferrovie dello stato... Il Comitato Lucchina e Ottavia chiede alla ASL RME e all'Arpa Lazio se è stato mai monitorato il rischio residenziale accanto a quella centrale elettrica e accanto a questi tralicci. A tal fine pubblica, a beneficio di tutti, la seguente inchiesta fotografica"
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degli interventi qui sotto, vorrei esprimere la mia posizione, per quel poco che ne so. Innanzitutto, non tutti i campi elettromagnetici sono uguali. Per quanto riguarda quelli alla frequenza di 50Hz della rete elettrica nazionale, direi che, a parte il fatto che i tralicci sono brutti a vedersi e magari pericolosi se montati male, non mi pare che esista nessuna evidenza scientifica sulla loro pericolosità in termini di interazione con il corpo umano.Se i campi elettromagnetici (la cui intensità diminuisce con il quadrato della distanza dalla sorgente ) fossero davvero così pericolosi, per chi utilizza costantemente e da vicino un apparecchio di grande potenza (Es. i barbieri, che tengono in mano il phon da 1,5 kW per tutto il giorno) ci sarebbero statistiche di mortalità micidiali, e invece non è così. Altra cosa sono quelli ad alta frequenza, vicino alle microonde, quali quelli dei cellulari. Il problema lì, però,è proprio l'uso del cellulare in sè. Non ha senso preoccuparsi dell'antenna a 50 metri se poi ci teniamo il cellulare all'orecchio per un'ora al giorno. E' giusto allora esprimere preoccupazione su questo punto, ma proprio per questo, sarebbe bene informare sul corretto modo di utilizzare certi apparecchi. Se non ricordo male, Report fece un servizio proprio sui cellulari tempo fa.
Mario Il principio di precauzione applicato in Italia è quello che impedisce di realizzare qualunque cosa se prima il realizzatore non dimostra che non fa male. Es e lo dimostra, salta subito fuori un comitato che smentisce le prove con argomenti non scientifici. Purtroppo io sono informatissimo sia sulla fisica dei campi elettromagnetici sia sugli effetti fisiologici studiati in laboratorio (beata ignoranza, da meno stress), e sono proprio le evidenze scientifiche che mi fanno imbestialire quando vedo l'attenzione che ottengono simili iniziative, in barba al metodo scientifico. Ma siccome fa comodo a quelli che mietono consensi nelle classi meno colte...
Mario A proposito, fa più male quello che avete mangiato a Pasquetta che il campo elettromagnetico del traliccio che vi passa vicino a casa.