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Case popolari, per cinque giorni 36 famiglie senza acqua: il Comune non interviene, pagano gli inquilini

Gli affittuari di via Ipogeo degli Ottavi si sono dovuti autotassare per riparare il danno e tornare ad avere l’acqua: per quasi una settimana bambini e anziani sono andati avanti con pentole e taniche 

“Per cinque giorni abbiamo patito caldo e sete, abbiamo vissuto in condizioni inumane” – sono ancora molto provati gli inquilini delle case popolari comunali di Ottavia che per quasi una settimana sono rimasti senza acqua. 

Ottavia, case popolari senza acqua 

Il guasto ad una conduttura ha infatti costretto tre intere palazzine, per un totale di 36 famiglie, a vivere con i rubinetti a secco in attesa di un intervento che però li non è mai arrivato. 

“Nel cortile esterno dalla tubatura rotta fuoriusciva una quantità d’acqua assurda, tanta da creare nelle aiuole limitrofe e sul pavimento uno strato di fanghiglia scivoloso, mentre nelle nostre case non ce ne era nemmeno una goccia. Solo i primi piani – racconta una delle inquiline di via Ipogeo degli Ottavi, 86 – ne scorreva un filo: inutile per fare tutto”. 

Pentole e taniche per sostituire i rubinetti a secco

Dal secondo al quinto piano oltre 100 persone, compresi anziani e bambini, erano a secco: costretti al via vai dalle fontanelle con pentole e taniche. 

“Abbiamo fatto tantissimi viaggi, sotto al sole cocente: né Comune né Acea si sono visti tranne che per un sopralluogo. Per giorni abbiamo lanciato l’allarme al Dipartimento delle Politiche Abitative ma nessuno lo ha raccolto. Qui a Ottavia, in una situazione di estrema emergenza, non sono arrivate nemmeno le autobotti”. 

Così capito l’andazzo e fiutato un ritardo che per le famiglie di quel comprensorio sarebbe stato devastante, i condomini delle case popolari del Comune hanno deciso di autotassarsi e chiamare una ditta privata per risolvere il guasto e tornare ad avere l’acqua in casa. Proprio come fatto nel 2017 per lo spurgo della fogna. 

“Eppure – sbottano gli inquilini di Ottavia – qui paghiamo affitto e oneri, ora anche gli interventi straordinari che spetterebbero al Comune. E’ una vergogna”. 

Impianto fognario delle case popolari in tilt: “Acqua sporca sale nel lavandino della cucina” 

Si  unisce al grido di rabbia anche il consigliere di Fratelli d’Italia in Municipio XIV, Stefano Oddo: “È inaccettabile che il Comune per 5 giorni lasci 36 famiglie senza acqua. Appena sono venuto a conoscenza della rottura del tubo ho provato ad avvertire il presidente del Municipio, l’assessore ai lavori pubblici e il presidente della commissione lavori pubblici. Non c’è stata alcuna risposta nemmeno da via Mattia Battistini” – denuncia Oddo.

“A mio avviso il loro intervento poteva essere fondamentale per accelerare i lavori di ripristino”. 

Ma nelle case popolari di Ottavia, oltretutto quartiere della Sindaca Raggi, la vicenda ha insegnato che ‘chi fa da sé fa per tre’. Dopo cinque giorni di arsura e rubinetti a secco, grazie all’autotassazione e alla determinazione degli inquilini, l’acqua è tornata a scorrere. La rabbia quasi scemata. 
 

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