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Palmarola e Ottavia: scuole contro il wi-fi "potenzialmente cancerogeno"

I genitori dei piccoli studenti del Sant'Andrea e dell'ex Elsa Morante presentano in Campidoglio una richiesta ufficiale per la rimozione dei ripetitori installati dalla precedente giunta capitolina. "Temiamo per la salute dei nostri figli"

"A settembre, quando la scuola riaprirà, non possiamo ritrovarci ancora con questo problema. E' in ballo la salute dei nostri figli". Continua la crociata dei genitori dei piccoli studenti delle scuole materna e primaria Sant'Andrea (Via Ascrea 24) ed ex Elsa Morante (Via Casal del Marmo 212), per la rimozione dei dispositivi wi-fi installati per volere del Comune di Roma. Una vera e propria rivolta cominciata lo scorso febbraio quando nell'ambito del progetto "Digit Roma" promosso dall'amministrazione Alemanno, sono stati installati alcuni ripetitori a ridosso degli edifici dei due istituti, entrambi appartenenti al plesso "Pablo Neruda".

"Il wi-fi è assolutamente inutile: le scuole sono già cablate, quindi chi vuole connettersi può già farlo tranquillamente tramite un cavo", sostengono i genitori più battaglieri, che fin dallo scorso inverno hanno organizzato  una raccolta firme senza ottenere però concreti risultati. Ora il comitato promotore di questa iniziativa ha inviato una lettera al Campidoglio attraverso la quale si chiede senza mezzi termini l'esclusione del plesso scolastico dal progetto di Roma Capitale nonchè l'immediata rimozione dei dispositivi in questione. Il timore più grande, va da sè, è che le radiazioni emesse dagli apparecchi possano risultare nocivi per la salute dei bambini; paura che ha preso sempre più piede dopo che l'IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha ufficialmente classificato come "potenzialmente cancerogene" le onde elettromagnetiche prodotte da simili dispositivi .

Sulla questione, si è pronunciata anche la Asl, che pur stabilendo i valori "al di sotto dei limiti", ha comunque riscontrato che i loro "possibili effetti sull'ambiente e sulla salute possono essere potenzialmente pericolosi". Anche gli organi politici locali, attraverso la voce di alcuni consiglieri, hanno preso posizione in merito. "Dobbiamo ascoltare i cittadini, le loro paure e preoccupazioni", ha dichiarato il capogruppo della Lista Civica Andrea Montanari. "Più che la questione di salute dei bambini, a colpire è l'inutilità del sistema e lo spreco di denaro pubblico, considerato che il segnale non oltrepassa i muri dell'edicifio e non è fruibile da nessuno se non all'interno della scuola (già cablata e connessa alla rete). Per come la ricordo io, è stata una delle ultime istallazioni prima della disfatta di Alemanno, il quale pensava così di competere con la rete provinciale voluta da Zingaretti", commenta l'Assessore Ivan Errani.


 

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