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Regione Lazio: presentata richiesta per fondi europei per locali stazioni Fr3

L'Associazione culturale Lucchina e Ottavia ha presentato ufficialmente in Regione la proposta per la destinazione dei fondi europei per l'utilizzo sociale dei locali in disuso delle stazioni ferroviarie della Fr3 Roma-Viterbo

"Parte dei fondi sociali europei 2014-2020 potranno essere investiti per ristrutturare i locali addandonati delle stazioni ferroviarie della Linea Fr3 Roma-Viterbo, per creare nuove opportunità occupazionali e centri di aggregazione socio-culturale che possano migliorare la vita delle persone e dei nostri quartieri". La richiesta, formulata nel primo calendario di quartiere di Ottavia, è stata ufficialmente presentata ieri alla Regione Lazio e ne da notizia in una nota l'Associazione culturale Lucchina e Ottavia, soddisfatta per il primo importante passo che può portare il progetto alla sua concreta realizzazione. "La nostra proposta di un protocollo d'intesa tra Regione Lazio, Trenitalia e Rete ferroviaria italiana è stata recepita dai dirigenti che coordinavano il congresso "Lazioidee". In particolare, la dirigente Dott.ssa Paola Bottaro si è pubblicamente impegnata a portare la nostra proposta all'attenzione dell'assessorato competente. E' stato espresso pieno apprezzamento dai funzionari della Regione, che hanno ricordato come un progetto analogo sia stato sperimentato positivamente dalla Regione Puglia nell'ambito dell'iniziativa "Bollenti Spiriti"", continua la nota.

L'Associazione culturale Lucchina e Ottavia, operante sul territorio e attiva in numerose iniziative dedite alla sua valorizzazione, ha lanciato quindi "il primo sasso" che ci si augura possa portare alla effettiva realizzazione nonchè all'ampliamento del progetto complessivo. "L'assise di ieri era la sede giusta per posare questa prima pietra e chiedere l'utilizzo dei locali abbandonati delle stazioni di Balduina, Ottavia, Ipogeo degli Ottavi, Giustiniana, la Storta e via dicendo", spiegano i portavoce dell'associazione, che nell'invitare tutta la rete delle associazioni di promozione sociale del territorio a continuare a dare maggiore forza e visibilità a questo progetto di utilizzo sociale delle stazioni ferroviarie, concludono con una stoccata: "Nella sede regionale, il nostro è stato l'unico organismo del Municipio XIV che ha fatto una proposta (videoregistrata) e l'ha messa agli atti documentali della Regione Lazio. Non ci preoccupiamo se, dopo questo primo passo, qualche comitato del nostro territorio, invece di fare rete, tenterà di millantare una forzata solitaria primogenitura; così come sappiamo anche quali siano i rischi di future speculazioni da parte di certe lobby del "no-profit"".

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