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Verde pubblico e gli interventi a metà: ecco "la mondezza nascosta"

Dallo spartitraffico di via Trionfale al parcheggio antistante il Santa Maria della Pietà: l'erba viene tagliata, i rifiuti rimangono. Le segnalazioni dei cittadini: "Che senso ha se poi rimane questo schifo?"

"Che senso ha tagliare l'erba senza poi pulire l'area dalla spazzatura nascosta?". Se lo chiedono alcuni cittadini del Municipio XIV, in riferimento a certi interventi di disboscamento e sfalcio dell'erba effettuati negli ultimi tempi sul territorio. Dalle aiuole di via Trionfale al parchetto di via Tarsia, dal parcheggio antistante il complesso del Santa Maria della Pietà al piccolo fazzoletto di terra lungo lo spartitraffico di via Trionfale. Tra le tante segnalazioni che ci sono arrivate, il "cittadino attivo" Andrea Severini ci documenta proprio quella relativa a quest'ultimo caso: una battaglia ormai ribattezzata come quella "della mondezza nascosta".

Le foto, scattate pochi giorni fa, immortalano la situazione in via Trionfale all'altezza dell'Istituto Fermi, dove il Municipio ha sollecitato un intervento di taglio dell'erba. "Lodevole azione se non fosse per il solito modo di fare, cioè tagliare senza pulire la mondezza nascosta. Prima di tagliare si dovrebbe bonificare l'area. Troppo difficile da capire?", incalza Severini. In effetti, nonostante l'intervento di pulizia, l'area risultava tutto meno che libera: cartacce sparse, buste di plastica, perfino il vecchio cerchione di una macchina

Stessa cosa nei pressi dell'ex manicomio provinciale. A pochi giorni dall'inizio delle celebrazioni per il centenario del Santa Maria della Pietà, nel "corridoio" verde che collega la piazza antistante con il vicino parcheggio, un'altra cittadina segnalava lo sfalcio dell'erba al termine del quale sono rimasti a fare da padroni residui di plastica, bottiglie di vetro e rifiuti in generale. "A che serve se poi rimane tutto questo schifo?", il commento di un altro cittadino. C'è da dire che in alcuni di questi casi l'intervento di bonifica è arrivato, ma non immediatamente. Forse la cosa potrebbe essere (in buona fede) voluta da parte delle autorità competenti, forse ci sono ragioni tecniche o specifiche per intervenire in un secondo momento, verosimilmente con un'altra squadra di operatori o mezzi idonei per la pulizia dell'area. Resta comunque il fatto che anche dopo un primo intervento (costato soldi pubblici e forza lavoro) se la situazione dell'area rimane ugualmente compromessa, il degrado persiste e con lui la rabbia e l'esasperazione dei cittadini. 

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