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Scuola Stefanelli, il secondo piano è "inagibile": a settembre oltre 200 alunni rischiano di rimanere senza classe

La denuncia della scuola di Trionfale: “Solaio a rischio sfondellamento, ci hanno detto di transennare ma su stabilità e futuro nessuna indicazione”

La biblioteca al piano terra già interdetta con tanto di nastri dietro i quali sono rimasti libri e volumi, il secondo piano chiuso in via precauzionale in attesa di una comunicazione di inagibilità che in via Enrico Pestalozzi, 5 sembra solo questione di giorni. 

Solaio a rischio crollo nella scuola Paolo Stefanelli

Già, perché dopo il sopralluogo dei tecnici del Municipio XIV il solaio del secondo piano della scuola media Paolo Stefanelli risulta a rischio sfondellamento, ossia esisterebbe il pericolo che le cartelle di intradosso si distacchino crollando a terra o, peggio, sulla testa degli alunni. 

Quei ragazzi che ora sono in vacanza ma che il 16 settembre dovranno tornare tra i banchi della loro scuola che però vive una situazione di assoluta precarietà. Ad oggi l’indicazione di interdire il piano all’accesso del personale in servizio è solo verbale, per quanto perentoria: “Ci hanno detto di chiudere l’accesso al piano e di non andarci, per entrare in quegli spazi per prendere eventualmente del materiale dovremmo indossare il caschetto” – denuncia Angela Ruggiero, maestra e collaboratrice del Dirigente Scolastico della Paolo Stefanelli

“Abbiamo un piano chiuso, a rischio ed inagibile, ma della comunicazione ufficiale e scritta non v’è ancora traccia: non sappiamo che cosa fare soprattutto in vista del prossimo anno scolastico” – rincara la dose il preside Flavio Di Silvestre

Nove classi interdette nella scuola di Trionfale

Ben nove le classi “proibite” dietro quel nastro fissato sulle scale, sotto l’intonaco visibilmente ammalorato: “Oltre 200 gli alunni che nel caso di confermata inagibilità del piano a settembre non sapremo dove mettere” – sottolinea la professoressa Maria Grazia Ferri

Chiarezza circa la stabilità della scuola, interventi di manutenzione sulle crepe presenti in aule e pareti ed eventualmente il pronto reperimento di aule sostitutive per le lezioni del prossimo anno: quanto chiedono dalla scuola Paolo Stefanelli “affinchè l’emergenza venga affrontata per tempo”. 

Le richieste della scuola a Municipio e Comune: “Non lasciateci soli”

Già inoltrate le note di sollecito a Municipio XIV e Comune. “Abbiamo chiesto di non lasciarci soli e di approfittare di queste vacanze estive per intervenire sul nostro plesso dove è evidente l’ammaloramento generale: dalle crepe nelle aule allo sfondellamento dei solai, fino alle voragini nel cortile e quello stato pietoso della scala antincendio. Siamo messi così – aggiunge ai taccuini di RomaToday il Preside – anche negli altri due plessi dell’Istituto Comprensivo”. Palestra interdetta e infiltrazioni alla Amici-Di Meglio, scala antincendio inutilizzabile e terrazzini pericolanti nella scuola di via Taverna. 

Il Municipio XIV: “Troppo presto per risposta ufficio tecnico”

Ma da via Battistini la risposta che arriva è tombale: “Ritengo che ad oggi sia trascorso un tempo comprensibilmente troppo breve per avere una risposta ufficiale da parte di un ufficio (quello tecnico ndr.) che gestisce la manutenzione di oltre 60 edifici pubblici e progetta ed esegue lavori per diversi milioni di euro” – scrive al preside l’assessore ai Lavori Pubblici del Quattordicesimo, Michele Menna.

Per i fondi necessari alla messa in sicurezza delle coperture e dei solai, già richiesti, bisognerà aspettare il prossimo assestamento di bilancio di Roma Capitale mentre – così si legge tra le righe della nota – viste le varie criticità delle scuole del territorio, il reperimento di aule per sostituire eventualmente le 9 “inagibili” della Stefanelli è quasi impossibile. I plessi del territorio, tra cantieri perenni e scuole inutilizzabili, sono “saturi”. 

Genitori sul piede di guerra: “Vogliamo una scuola sicura”

Sul piede di guerra anche i genitori. “I ragazzi che hanno appena effettuato gli esami di terza media in questa scuola, lo hanno fatto con gli evidenti rischi, gravissimi, di pericoli di crollo del solaio” – tuona una mamma. “Stiamo cercando di fare il possibile affinché questo problema venga alla luce ma, a volte, sembra di avere di fronte dei muri di gomma. Tutti noi genitori vorremmo che a Settembre i nostri figli non si trovassero all’interno di una scuola a rischio crollo!”. 

La scuola: “Per nostri alunni aule sicure e salubri”

Una preoccupazione di tutta la comunità scolastica della Paolo Stefanelli: “Ci appelliamo al buon senso delle istituzioni, su questa scuola non c’è tempo da perdere. E noi non siamo troppo ansiosi come qualcuno vuole far credere. Mantenere questo stato di incuria ed abbandono – ha detto il preside – significa lasciar morire un patrimonio di valori culturali e sociali che da sempre contraddistingue il territorio e la sua utenza. Quello che vogliamo è che ai nostri alunni sia garantito non solo il diritto allo studio, ma anche – concludono il Dirigente Scolastico e le sue collaboratrici – quello di stare in un luogo salubre e sicuro”. 
 

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