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Nonni vigili, 140 nel Municipio XIX: i buoni pasto arretrati dovrebbero arrivare a giorni

I volontari del servizio di Roma Capitale Un amico della città da maggio 2011 non ricevevano i quattro buoni pasto settimanali del valore di 4.65 euro e lamentavano di essere stati dimenticati nonostante l'utile servizio svolto

Eleonora Giovinazzo 9 marzo 2012
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Pare che si stia risolvendo la questione del rimborso in tiket buoni pasto per i nonni vigili che sorvegliano e aiutano ad attraversare i bambini fuori dalle scuole romane con l'iniziativa Un amico per la città. Da maggio 2011 infatti i cosiddetti 'nonni vigili', volontari, non ricevevano alcun buono pasto. Come ci spiega la volontaria 74enne Maira Rossi, che coordina le attività dei volontari nel Municipio XIX insieme a Claudio Calcatella, i volontari prendono un ticket al giorno per 4 giorni a settimana (ne vengono pagati solo 4 a settimana), quindi 20 al mese, del valore di 4.65 euro. I volontari sorvegliano l'uscita dalle scuole per un tempo che varia da un'ora a un'ora e mezza.

Secondo il presidente dell'associazione Insieme per la solidarietà Piero Bianchi, che ha partecipato all'incontro con il vicesindaco di Roma Sveva Belviso, la questione si starebbe risolvendo, tanto che i bonifici per un altro servizio di volontariato gestito da Roma Capitale, ovvero 'Nonna Roma', sono già arrivati (mancavano da luglio 2011 i soldi per rifornire di benzina i pulmini con i quali i volontari accompagnano gli anziani per ospedali, visite ai parenti e altri servizi molto utili).

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"Nel Municipio XIX ci sono 21 scuole sorvegliate e quindi 140 nonni vigili - spiega Bianchi - e ogni coordinatore ha 18 pelssi". I volontari lamentavano di essere stati messi da parte nonostante il loro sia un servizio utile e la loro ricompensa sia davvero bassa, quindi non c'è alcun tipo di pretesa. "Bisogna avere sensibilità per questo tipo di figura - spiega la Rossi - questi anziani, me compresa, si espongono a qualsiasi temperatura nonostante la loro età e fanno qualcosa di buono. Non vanno dimenticati in questo modo".

Piero Bianchi
Torrevecchia
volontariato

1 Commenti

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  • Avatar anonimo di alessia

    alessia Concordo con la Sig.a Maira . Mio padre è uno dei pochi superstiti rimasti .E' una questione di rispetto per chi nonostante le intemperie ed i vari ''acciacchi'' dovuti alla non + tenera età , volontariamente e con entusiasmo si presentano tutte le mattine alle 7 davanti alle scuole .Non hanno mai chiesto nulla in quanto volontari , ma le è stato promesso un semplice buono ; è questione di rispetto .
    Dobbiamo inoltre fare i conti anche con alcuni pensionati che non arrivando a fine mese con le pensioni da fame che percepiscono , utilizzano i 4,65€ di buono per sfamarsi ogni giorno ,nel vero senso della parola !
    In una societa' come questa andrebbe premiato il loro grande spirito di volonta'  evidenziandolo soprattutto davanti alle scuole dove le nuove generazioni possano vedere e prendere ad esempio la loro forza .
    Saluti
    Alessia

    il 14 marzo del 2012