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Camilluccia: la Madonnina tornerà dopo metà giugno

Abbiamo intervistato Don Giovanni Carollo che ci ha raccontato lo stato dei lavori dopo il crollo che lo scorso ottobre ha fatto crollare uno dei simboli più cari ai romani

Imponente e materna. Suggestiva la statua della Madonna della Camilluccia, Maria Salus Populi Romani, nel cantiere allestito al Don Orione, con il busto e il volto pacato ed il braccio sollevato da una parte ed il tronco riverso in terra dall'altra. E' in fase finale il restauro della Madonnina del Don Orione divelta dal piedistallo di 20 metri lo scorso ottobre da una tromba d'aria. Dall'alto di uno dei 7 colli capitolini, Monte Mario, la Madonna, opera dello scultore Arrigo Minerbi, vegliava sulla capitale sin dal 4 aprile 1953.

E' il direttore del Centro Don Orione di Monte Mario, Don Giovanni Carollo, nonché presidente del Comitato Operativo Madonnina composto da religiosi e laici, ad aggiornarci sui lavori in corso.

Quando i romani potranno ricevere di nuovo l'abbraccio protettivo di Maria Salus Populi Romani?
La ricollocazione sul basamento originario avverrà oltre la metà di giugno. E' ancora in fase di doratura, il lavoro più minuzioso. Durante il crollo la statua è stata sbattuta dapprima sopra il soffitto della chiesa, poi capovolta e atterrata sopra un pino prima di cadere a terra, salvandosi così dalla distruzione totale. Il danno maggiore l'ha riportato la nuca, poiché il traliccio di ferro interno alla statua cedendo, ha sfondato la testa della statua, che è stata quindi rimodellata ed ora deve ancora essere ultimato il rivestimento con piccoli foglietti d'oro.

Quali modifiche hanno apportato i lavori di restauro?

Si cerca di prevenire ulteriori crolli. Hanno rifatto il pavimento in modo che l'acqua defluisca e non ristagni alla base della statua. La palla che funge da base alla statua è stata dotata di una porta, in modo che si possa aprire per ispezionare lo stato del traliccio interno alla statua.


Con quali contributi è stato finanziato il restauro?
Fin dall'inizio Alemanno è intervenuto per l'immediato restauro. In totale i lavori sono costati circa 200mila €, di cui 150mila solo per la doratura, finanziati in gran parte dall'Acer (associazione costruttori romani), mentre la gente ha raccolto, anche attraverso le donazioni inviate sul sito (www.donorione.org) una colletta di 15mila €. Persino su Facebook è stato aperto il gruppo "Tutti i cittadini che vogliono la Madonnina ricollocata a proteggere Roma" per chiederne la veloce ricollocazione ed informare sullo stato del restauro.

La Madonnina, così popolarmente ribattezzata, simbolo dei romani, ha concesso grazie?

Durante la II Guerra mondiale furono raccolte 1 milione di firme dai romani che fecero voto alla Madonna per proteggere Roma dal bombardamento ed ottenne la grazia, poiché, a parte San Lorenzo, la capitale fu risparmiata dalla distruzione totale. Pio XII promosse allora quest'iniziativa.
La statua fu progettata e costruita in rame sbalzato, su intelaiatura di ferro, fusa a Milano con un rivestimento in sottili fogli d'oro. Il 4 aprile 1953, la Madonna, alta 9 metri per 35 quintali, fu eretta sul piedistallo di circa 20 metri, nella sua solenne e materna posa, rivolta sulla città di Roma. Quale simbolo d'unità e di sostegno religioso. Prima della copertura dello stadio Olimpico per i mondiali del '90, la gente veniva qui sulla collinetta da cui domina la Madonnina, a vedere la partita.

Il suo crollo dunque lo scorso ottobre, ad opera del maltempo, suscitò un pellegrinaggio da parte dei cittadini
.
La caduta della Madonnina, simbolo caro ai romani, ha suscitato tanto sgomento, c'era pure chi ha voluto leggere nell'evento una profezia apocalittica per la città, chi temeva l'approssimarsi di chissà quale disgrazia.

Cosa è stato deciso il 13 maggio, nel corso della riunione con la sovrintendenza ai Beni Culturali?

Si è trattato di una riunione per verificare lo stato dei lavori in corso, nel quale è stato appurato che la fase della doratura terminerà a fine maggio e si sta organizzando una grande festa per celebrare la ricollocazione della statua, con le massime autorità civili e religiose. Quindi la tradizionale festa del 4 giugno, dedicata a Maria Salus Populi Romani, per la prima volta dal '53 slitterà di qualche giorno.

Cosa è stato deciso il 13 maggio, nel corso della riunione con la sovrintendenza ai Beni Culturali?
Si è trattato di una riunione per verificare lo stato dei lavori in corso, nel quale è stato appurato che la fase della doratura terminerà a fine maggio e si sta organizzando una grande festa per celebrare la ricollocazione della statua, con le massime autorità civili e religiose. Quindi la tradizionale festa del 4 giugno, dedicata a Maria Salus Populi Romani, per la prima volta dal '53 slitterà di qualche giorno.

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