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Monte Mario: per la ciclabile "più impegni concreti, meno targhe e nastri"

Mennuni e Guidi (FDI-AN) dopo l'intitolazione di alcuni tratti della pista a 7 donne dell'Assemblea Costituente: "Ben altre le questioni prioritarie", dal mancato collaudo alla cura, gestione e manutenzione generale dell'opera

La cerimonia alla presenza dell'Assessore Cattoi e del Presidente Barletta (foto Parpaglioni)

"A fronte di tanti problemi irrisolti ci propinano qualche nastro da tagliare e qualche targa da scoprire". Commentano così Lavinia Mennuni e Federico Guidi, rispettivamente consigliera capitolina e dirigente romano di FDI - AN, l'intitolazione di alcuni tratti della pista ciclopedonale di Monte Mario a sette donne che fecero parte dell'Assemblea Costituente. Cerimonia che si è svolta ieri, alla presenza dell'Assessore alle Pari Opportunità Alessandra Cattoi e del Presidente del Municipio XIV Valerio Barletta, a conclusione del progetto "Sullle vie della parità @ Roma" che ha coinvolto 400 studenti romanisul tema della figura femminile e del suo ruolo nella storia e nella cultura del territorio.

"A prescindere che anche le donne di questa città meriterebbero attenzioni e provvedimenti molto più concreti di una targa toponomastica da parte di una amministrazione comunale completamente assente, ci chiediamo come sia possibile ricordarsi solo del parco ciclopedonale per inaugurare qualche targa e ignorare deliberatamente le tante problematiche che assillano uno dei parchi più belli di Roma" proseguono i due rappresentanti politici. 

Il riferimeno è infatti a una serie di criticità (già da tempo segnalate) legate in generale alla cura e alla mnutenzione del Parco Lineare. Prima tra tutte la questione del collaudio nonchè della presa in carico dell'opera, di fatto ufficialmente non ancora avvenute nonostante sia trascorso più di un anno dall'inaugurazione della pista. 

"Per non parlare dei tratti del tracciato mal realizzati e ancora non sistemati ad opera d'arte, della gestione assolutamante approssimativa dei cancelli, aperti quando devono essere chiusi e viceversa, della manutenzione del verde zoppicante, dell'impianto di irrigazione danneggiato in piu punti e mai riparato, del mancato prolungamento verso San Pietro e delle mancato inserimento della pista nel GRAB" proseguono Mennuni e Guidi.

"Crediamo davvero che questo parco meriti ben altre attenzioni da parte di Comune e Municipio" concludono i due, sollecitando così impegni concreti da parte delle istituzioni in causa.

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