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Al Trionfale apre Bricocenter: "Puntiamo sulla strategia di prossimità"

Nel pomeriggio di ieri, 12 aprile, la presentazione tra le note di Occidentali's Karma e balli in strada. Il direttore: "Saremo un punto di riferimento per il quartiere"

Bricocenter approda in zona Trionfale

“Essere o dover essere, il dubbio amletico.  Contemporaneo come l’uomo del neolitico”. Il successo dell’ultima edizione del Festival di Sanremo, la canzone Occidentali’s Karma interpretata da Francesco Gabbani, risuonava su via dell’Acquedotto del Peschiera, zona Trionfale, mentre un gruppo in maglietta rossa ballava in strada. Ieri, 12 aprile, c’è stata la presentazione in anteprima - riservata ai soli invitati - di Bricocenter, che stamani ha aperto ufficialmente. Leader della distribuzione organizzata che offre prodotti e servizi per il fai da te, legato alla manutenzione e al miglioramento della casa e del giardino,  fa parte di Adeo, che conta 32 insegne nel mondo. È il terzo punto a Roma, dopo quelli di Bufalotta e Prati Fiscali. L'idea è di averne uno per Municipio.

“Qualunque cosa la puoi trovare qui”. Così Edoardo Chiarolanza, direttore del negozio, che a RomaToday ha parlato della missione di Bricocenter. Un mandato in tutti i sensi, visto che lui - in origine - aveva intenzione di intraprendere la carriera diplomatica. Poi è entrato in un negozio di bricolage (“mia madre è fissata, io ci mettevo piede per la prima volta”) e la sua vita ha preso una piega inaspettata. “La nostra è una strategia di prossimità, cerchiamo luoghi specifici all’interno dei quartieri, dove dobbiamo essere dei punti di riferimento per qualsiasi intervento della casa – ha spiegato – scendi da noi, a piedi e hai la soluzione”.

 

A ciò si affiancherà la cultura del “fare insieme”: laboratori, anche itineranti e iniziative per coinvolgere la comunità. Ad esempio, ci saranno attività per i più piccoli, come per esempio la decorazione di un uovo di Pasqua. Per gli adulti, invece, la lezione verterà su come rinvasare le piante. 

Ottocentocinquanta metri quadrati di negozio e una decina di persone che ci lavorano: “Un dipendente deve sorridere e avere passione per le persone. Se ha pure un minimo di  dimestichezza con il bricolage, siamo già un passo avanti. La differenza fondamentale con altri, però, è che andiamo incontro al cliente, non aspettiamo di essere chiamati. Ognuno possiede uno smartphone aziendale, all’interno del quale usufruiamo di app. Ma questo è, in primis, uno strumento di contatto, dove hai l'opportunità di aprire dei gruppi WhatsApp con chi, per dire, acquista sempre legno”.

"Coinvolgeremo il quartiere nella vita del nostro negozio per comprenderne a fondo i reali bisogni, le abitudini e le aspettative” ha terminato Edoardo Chiarolanza. L’obiettivo è creare una relazione autentica e su misura, instaurando un rapporto sincero basato sulla fiducia. E comunque vada, sarà un successo. Parola di Gabbani e delle storie dal gran finale: “Panta rei. And singing in the rain”.

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