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Crollo a Balduina, il costruttore delle palazzine: "Bravi e fortunati a non causare morti e feriti"

"La messa in sicurezza la dobbiamo fare obbligatoriamente noi e crediamo di esserne capaci", ha detto l'amministratore della Ecofim che sta costruendo le tre palazzine in via Andronico

FOTO ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

"Non doveva succedere, ma siamo stati un po' bravi e fortunati che non abbiamo causato feriti o morti". Sono le parole di Luca Cieri, amministratore della società edile Ecofim che sta costruendo le tre palazzine in via Livio Andronico, alla Balduina, dove il 14 febbraio si è verificato un crollo ad un tratto di strada adiacente al cantiere. 

Cieri ha parlato oggi alla presenza dei giornalisti davanti al luogo della strada franata. Dichiarazioni che arrivano dopo l'avvio delle indagini della Procura di Roma e l'iscrizione al registro degli indagati di due persone: "Ho trovato persone molto in gamba in Procura e molto ragionevoli. Ci stanno autorizzando a ripristinare la sicurezza con tutte le procedure del caso. Hanno nominato alcuni periti, che sono persone validissisme, e noi abbiamo nominato i nostri per avere al meglio la messa in sicurezza. Quello che mi preme è salvaguardare l'incolumità delle persone". 

Virginia Raggi: "Responsabile pagherà"

Nel frattempo oggi sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza. "Li dobbiamo fare obbligatoriamente noi e crediamo di esserne capaci. Mi auguro entro domenica sera, lunedì al massimo, di essere in piena sicurezza", ha detto Cieri che poi spiega: "E' crollata una paratia che non doveva crollare. Ora dobbiamo capirne il motivo ma è più giusto che lo valutino i periti. Io da costruttore posso dire che sicuramente ci sarà stato un concorso di colpe. Gli ingegneri che hanno progettato la paratia mi hanno detto che la stessa è sovradimensionata per il carico previsto ma anche che il carico previsto è stato appesantito da milioni di tonnellate d'acqua perdute da Acea", che ha assicurato dal canto suo che le tubature non fossero corrose ma crollate a causa della frana ha poi risposto a Cieri giudicando "gravemente diffamatorie e lesive della propria immagine le
dichiarazioni rilasciate" e sottolineando che "è stato constatato che lo smottamento ha danneggiato anche il sistema fognario dell’area interessata. Altre eventuali presenze di acqua in zona, antecedenti alla rottura delle condotte, non sono riconducibili in nessun modo alle infrastrutture gestite da Acea Ato 2".

VIDEO | Balduina: la strada frana e le auto cadono dentro

"Sicuramente una responsabilità c'è anche perché 20 giorni fa, a 300 metri da qui, un piccolo cratere ha inghiottito una panda, indipendentemente dal cantiere - ha aggiunto Cieri - Sempre gli ingegneri mi hanno detto che la sabbia, riempiendosi d'acqua, ha aumentato di 'enne' volte il peso e che quella paratia non era progettata per contenere un lago. Questo è quello che mi hanno detto i miei ingegneri. E inutile dirvi che nemmeno le macchine dovevano essere parcheggiate lì. Certo, non è che se si parcheggia in divieto di sosta un auto debba cadere in un cratere ma anche il peso delle auto ha contribuito", riporta l'agenzia Dire.

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