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Crollo Balduina, dopo un anno e mezzo riapre la strada: intorno toppe e un piano in più "sospetto"

Entro la prima settimana di ottobre via Livio Andronico riaprirà al transito, il Comitato Crollo Balduina: "Si vigili su sicurezza opera"

Finalmente ci siamo. Dopo oltre un anno e mezzo riaprirà via Livio Andronico, la strada del crollo di Balduina

Crollo Balduina: riapre via Livio Andronico

Si perché da quel 14 febbraio del 2018, giorno in cui nel cuore del quartiere residenziale del Municipio XIV collassò il costone laterale di un cantiere edile portandosi giù auto in sosta e interi pezzi di asfalto, la via era rimasta interdetta al transito. Celata dietro barriere metalliche: vietata a vetture e bus con il 990 che da quelle parti si è rivisto solo nel giugno scorso. Una ferita aperta per Balduina con i residenti della zona a dover convivere con disagi, posti auto in meno, mezzi pubblici fantasma e fogne provvisorie. 

Crollo Balduina: in sette a processo

Così mentre la Procura ha chiuso le indagini mandando a processo sette persone con l’accusa di “disastro colposo” perché dietro il crollo, secondo i magistrati, ci sarebbero lavori progettati ed eseguiti male, Balduina tenta di tornare alla normalità. Cinque i mesi di ritardo in base alle ultime previsioni e promesse

Acea ha concluso il suo cantiere in via Livio Andronico e ha riconsegnato la strada al Municipio XIV. Sede stradale e marciapiedi sono stati completati, così come le condotte e la rete per la raccolta delle acque meteoriche: "delle lavorazioni previste manca solo la piantumazione degli alberi" al lato della via “che – hanno detto i rappresentanti della controllata del Comune – saranno effettuate in accordo con il Municipio” che dovrà valutarne la collocazione. 

Via Livio Andronico riapre dopo un anno e mezzo

Tra gli adempimenti necessari per rivedere la strada del crollo di Balduina riaperta al pubblico transito l’installazione di una struttura a protezione del cantiere della EcoLattanzio, “una mantovana che sarà montata a breve” – ha fatto sapere l’ingegnere che dirige i lavori delle palazzine, e la segnaletica.

Via Livio Andronico aprirà con quella verticale provvisoria poi, dopo il necessario incontro tra Polizia Locale, Atac e Ama arriverà quella definitiva che riporterà nella strada anche il 990 perduto per un anno e mezzo. Posti auto in linea previsti sul lato della nuova costruzione. Ma quanto ci vorrà per rivedere la via riaperta seppur non completa? “Entro la prossima settimana”, dunque entro la prima di ottobre, dicono fiduciosi dal Municipio XIV. 

“Siamo felici per i residenti. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato molto per raggiungere questo obiettivo. Ora vigileremo affinchè tutte le procedure siano realizzate nel più breve tempo possibile e perché l’incontro tra ufficio tecnico, vigili, Atac e Ama avvenga a strettissimo giro” – ha detto Alessandro Volpi, presidente della commissione Lavori Pubblici del XIV. 

Il comitato crollo Balduina: “Si vigili su sicurezza”

“Aspettiamo a cantare vittoria. Su questa strada ci sono ancora molti interventi non eseguiti come le alberature e la segnaletica, i marciapiedi sono in evidente stato di discontinuità con quelli esistenti. La strada – ha fatto notare Giancarlo De Caprariis del Comitato Crollo Balduina - verrà riaperta sulla base della dichiarazione che ha fatto EcoLattanzio sulla sicurezza della struttura che ha realizzato quando sappiamo che le indagini si sono concluse e i consulenti della procura hanno detto che quella ditta ha depositato un progetto strutturale non idoneo perché i pali di sostegno non erano adeguati a sorreggere i carichi. Un progetto oltretutto eseguito male. Su questo aspetto faremo una nota ufficiale: vogliamo capire se il Comune è intenzionato a verificare l’ asseverazione di EcoLattanzio. Mi sembra una follia”. 

Riapre la strada: intorno toppe e alberi spariti

Intanto mentre i condomini e le attività commerciali di via Livio Andronico apprendono dell’imminente apertura della via, qqualcuno evidenzia mancanze e questioni irrisolte. 

Ai margini della strada e dei marciapiedi lisci e nuovi una serie di toppe, buche e dissesti catturano l’attenzione: “E’ una vergogna lasciare tutto così, ma che ci voleva a proseguire per un paio di metri almeno fino alla curva e alla fine della palazzina?” – chiede una delle abitanti della zona.

Il piano in più “sospetto”

Poi sguardi all’insù: a quel piano in più per il quale a metà agosto, in seguito all’annullamento del silenzio assenso della Scia (segnalazione certificata di inizio attività ndr.), sono arrivati i sigilli

Questione ancora sospesa con la EcoLattanzio a sottolineare come non si tratti di un aumento di cubatura “ma di una sua diversa distribuzione”: via il piano terra, sì all’attico. “Per noi è un evidente abuso edilizio”– ribattono i residenti.
 

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