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Crollo Balduina, dopo un anno ancora disagi e fogne provvisorie: "Nulla è cambiato"

I residenti di via Livio Andronico alle prese con cantieri in corso e infiltrazioni, si lavora alla riapertura della strada: "12 aprile"

"Dopo un anno non è cambiato nulla. Nonostante manchino ancora l'accertamento delle cause e delle responsabilità del crollo i cantieri per la costruzione di nuove palazzine vanno avanti senza sosta, mentre i residenti sono costretti a subire solo disagi". A parlare è l'avvocato Giancarlo De Caprariis del Comitato crollo alla Balduina

Il crollo alla Balduina

Era il 14 febbraio del 2018 quando nel bel mezzo del pomeriggio una frana all'altezza del civico 28 di via Livio Andronico inghiottì una parte di strada e sei automobili. A venire giù il costone del cantiere in corso per la trasformazione dell'ex istituto paritario Santa Maria degli Angeli in tre palazzine e un garage.

Da li l'indagine della Procura per crollo colposo, mentre per il quartiere una ferita che, ad un anno, ancora non è stata sanata: strada in parte chiusa, mezzi pubblici spariti, box inutilizzabili e allacci in fogna provvisori. Uno stato di abbandono che permane.

Nessuno poi in via Livio Andronico, nonostante le rassicurazioni e la necessaria messa in sicurezza operata dalla ditta costruttrice (la EcoLattanzio ndr), fa mistero dei timori legati a quei cantieri che, dopo il dissequestro dell'area, lavorano in modo incessante. 

Il Comitato dei residenti chiede lo "stop al cantiere"

Così il Comitato torna a chiedere la sospensione dei lavori "almeno fino a quando non verrà del tutto ripristinata la strada" nella quale sta lavorando Acea.

"Quella è un'arteria rimasta senza sede stradale, con le tubature in stato precario: la stessa che viene utilizzata per far passare betoniere e realizzare cemento. Non vorremmo - sottolinea De Caprariis - che le esigenze di un cantiere privato intralcino o rallentino quello pubblico". In sostanza i lavori che dovranno restituire alla via franata fogne del tutto nuove, strada percorribile e quindi il ritorno alla piena vivibilità. 

La riapertura di via Livio Andronico

E sulla riapertura di via Livio Andronico il Municipio XIV, impegnato sul campo con l'ufficio tecnico e pungolo di Acea, ha già annunciato la data: "12 aprile"

"Tutta la fogna crollata sarà ricostruita, non sono previsti rattoppi" - ha assicurato l'assessore ai Lavori Pubblici di via Mattia Battistini, Michele Menna. "Come municipio abbiamo invitato le società di sottoservizi ad intervenire contestualmente per evitare maggiori disagi ai residenti e far si che una volta chiuso il cantiere e ripristinata la strada non ci siano motivi per ulteriori interventi" - ha reso noto Alessandro Volpi, presidente della commissione lavori pubblici. 

Intanto la posa delle condotte idriche da parte di Acea è già iniziata: fino alla prossima primavera nella zona del crollo si lavorerà senza sosta con modifiche alla viabilità e divieti che saranno attuati in varie fasi. 

"Affinchè il cantiere vada avanti senza ritardi o intoppi ci aspettiamo controlli serrati. Perchè, mentre qui un'intera strada da un anno è ostaggio dei lavori in corso, in Municipio - si sfoga De Caprariis - si pensa a come realizzare una corsia ciclabile a Piazza Giovenale". A 400 metri dal crollo. 
 

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